Il cristianesimo della carità vera e lieta

L’ho incontrato.

L’ho incontrato l’Avvenimento cristiano.

Ed era di una bellezza indescrivibile che mi riempiva di nostalgia. Per anni l’ho inseguito perché ogni volta mi sembrava come se n0n fosse per me: vedevo la felicità degli altri ed io mi riflettevo in essa, ma non era mia. Ma ero felice della felicità degli amici.

Poi ieri un nuovo Avvenimento di indescrivibile bellezza: finalmente per me.

Da un anno c’è una novità inaspettata e insperata nel mio paese: un giovane parroco, d’età inferiore a quella del mio figlio più piccolo, che sta sconvolgendo tutto in modo impressionante. E la antica chiesa del 1600 va ritrovando gli splendori liturgici dei secoli passati. Ho come l’impressione che un nuovo fiore stia sbocciando: ne vedo il germoglio, ne intuisco la gemma e aspetto che il fiore si spalanchi alla luce del sole e poi dia i suoi frutti profumati.

Ieri si ricordava san Vincenzo de’ Paoli, gigante della carità e il parroco, con il suo ardore giovanile e fiducioso, ha indetto la giornata dalla carità parrocchiale.

Io, che non sono mai stata amante delle cose parrocchiali, vecchie e stantie, ho voluto partecipare perché questo giovane sacerdote riesce a render bello tutto quello che fa e propone.

Così mi sono avviata verso la Chiesa con mio marito e le buste da offrire per i poveri del paese  (che sono tanti, ma molto discreti, come tutti i veri bisognosi). C’era un conoscente seduto sui gradini di un centro sociale che si affaccia sulla piazza della Chiesa e ci ha chiesto: “Ma cosa sono tutti questi pacchi e pacchetti che la gente porta in chiesa?”

Mi sono scoperta lieta a rispondergli (proprio io che appunto non ho mai amato le cose parrocchiali): “Oggi è la giornata della carità parrocchiale!”

Poi mi son chiesta: ma come ho fatto a parlare così? Però…. cos’altro avrei potuto dire?”

Poi c’è stata la Messa e la liturgia… sì quella con l’incenso che mi annoiava sempre e invece ieri ho trovato tutto splendente e bello.

Tutta quella gente, i  miei compaesani che seguivano l’impulso di regalare qualcosa ai poveri, tutta quell’animazione, quei canti,  quel religioso silenzio, quell’omelia sulla bellezza della vita cristiana…

Insomma io sono rimasta come folgorata: questo è il cristianesimo che mi piace: il cristianesimo della carità vera e lieta

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