Siria, si aggrava la situazione dei profughi:Appello dell’AVSI

Da Tracce.it

 Sono più di 600mila gli sfollati che fino a oggi sono scappati dalla guerra civile. «Questa gente ha bisogno di tutto: di vestiti, di cibo e di una voce amica». Ecco la richiesta di aiuto della Ong italiana che opera al confine libanese

  • Profughi siriani.Profughi siriani.

La guerra civile in Siria sta avendo ripercussioni notevoli sui paesi confinanti, in particolare Libano e Giordania dove migliaia di famiglie in fuga dal conflitto si sono rifugiate e continuano ad arrivare ogni giorno lasciandosi alle spalle case distrutte, violenza e spesso parte della famiglia. Ad oggi sono 306.356 i siriani in Giordania e 317.229 in Libano secondo fonti dell’Alto Commissariato per i Rifugiati (UNHCR). Ogni giorno arrivano circa 1000 persone nuove in entrambi i paesi.

L’inverno sta mettendo a dura prova i profughi in cerca di protezione, migliaia di rifugiati stanno intirizziti chiusi in tende di fortuna o nel migliore dei casi tra quattro mura di cemento senza luce e senza riscaldamento.

Tuttavia il freddo non è l’unica preoccupazione. La comunità umanitaria internazionale ha identificato come prioritaria la protezione dell’infanzia ed il supporto scolastico per le famiglie siriane: le Nazioni Unite stimano che il 50% dei profughi vittime della crisi siano bambini.

È in questo contesto che AVSI interviene in partnership con l’UNHCR, l’agenzia dell’Unione Europea ECHO, UNICEF, COR UNUM e la Fondazione svizzera San Camille.

In Libano e in Giordania sono circa 3.500 le famiglie di siriani fuggiti da Damasco e Homs aiutate attraverso la distribuzione di kit invernali con coperte, stufe e vouchers per l’acquisto di carburante.

Inoltre il team d’urgenza di AVSI ha dato vita ad un intervento a favore di 900 bambini attraverso attività in quattro scuole pubbliche ad alta prevalenza di studenti siriani. Saranno organizzati corsi di recupero scolastico settimanali e un “Child Friendly Bus”, ovvero un autobus equipaggiato a misura di bambino, che si sposterà tra le varie comunità rurali e sobborghi più poveri dove hanno trovato sistemazione le famiglie di profughi siriani, per organizzare attività ricreative e supporto psico-sociale alle persone più bisognose.

Dal campo, Marco Perini, responsabile AVSI in Libano, racconta: «Questa gente ha bisogno di tutto: di vestiti, perché sono scappati così com’erano, e di cibo. Poi c’è un altro tipo di bisogno: quello di una voce amica, non è un aiuto quantificabile, mascalda il cuore e strappa un sorriso che da queste parti non è poco».

Per aiutare a sostenere l’iniziativa, info sul sito – www.avsi.org