Il confine misterioso della nostra libertà

dagli Esercizi di Rimini 2017 pag.45:
“Che cosa introduce nelle vita la Presenza di Cristo quando uno se ne accorge?
Una tensione, un desiderio di Lui, una domanda.
“La domanda è il limite ultimo, il confine misterioso della nostra libertà. Nella domanda la nostra libertà si gioca. L’uomo cristiano non è indifferente al bene o al male, ma, nella percezione del proprio niente, chiede, mendica.
La vera fondamentale pratica ascetica è domandare e non si può a lungo domandare, senza veramente desiderare che accada ciò che si domanda”

Alla lettura di tali parole mi è venuta in mente una santa che per lungo tempo non riuscì a dire “sia fatta la tua volontà” del Padre Nostro.
Perchè il problema non è lo stato d’animo o il sentimento, ma la fedeltà a un gesto di preghiera imparata magari da bambini, che, ripetuta nel tempo, compie ciò per cui ci è stata donata, come ” ogni parola che esce dalla bocca di Dio, che non torna a Lui, senza aver compiuto ciò per cui è stata mandata”.

Annunci