…la rabbia, la vendetta mascherata da giustizia, la protesta…

Il clima culturale di questi tempi favorisce l’ira.

Dovunque mi giri vedo volti duri, arrabbiati, voci alterate dalla rabbia, frustrazione, critica, protesta. Nella realtà e nel mondo virtuale.

Naturalmente esistono le eccezioni, molto rare in verità, per cui puoi vedere volti sereni, lieti, dolci, pazienti e uno che vuole vivere bene cerca naturalmente gli ambienti pacifici e rifugge il disordine furioso, tanto inflazionato anche dai mass media.

Ormai prevale la rabbia, la vendetta mascherata da giustizia, la protesta, che non sono altro che l’emergere dell’antico vizio capitale, chiamato ira.

Mi chiedo se ci rendiamo conto del mutamento antropologico verificatosi a partire dalla seconda metà del secolo scorso. Ormai gli antichi valori che governavano il convivere civile sono dimenticati a favore di quanto ci propinano i mass media e ci sentiamo razionali o ragionevoli se aderiamo alla seriosità, ferocia, rabbia distruttrice che poi sfociano in femminicidi, omicidi, suicidi, pestaggi.

E’ solo un’analisi dei fatti sotto gli occhi tutti i giorni.

Ma se la verità e la vita fossero solo questo sarebbe il trionfo dell’inferno.

Per fortuna ci sono le eccezioni. A me interessano quelle.

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2 commenti

  1. DICI COSE VERE MA IO CREDO CHE L’UOMO SALVATO NON RESTA FERMO SI MUOVE E VA VERSO COLORO CHE SONO TRISTI AMAREGGIATI SCONFORTATI E INVITA LA CHIESA . I SUOI PRETI. IL POPOLO DEI CREDENTI, AD USCIRE INCONTRO AL DOLORE E ALLA FATICA DEL VIVERE E NON CONTINUARE A CELEBRARE SENZA IL POPOLO. O PEGGIO FUGGIRE DAVANTI A CHI CHIEDE AIUTO. SPOCARSI LE MANI COL SIGNORE QUESTO VA PROFESSATO. LUI E’ LA NOSTRA CERTEZZA E DA LUI PARTIAMO CERTI DEL SUO SORRISO E PERDONO.DIAMO CORAGGIO SIAMO TESTIMONI DI UNA SPERANZA CHE CI E’ DONATA.IMPARIAMO DAI SANTI.
    CIAO E CONTINUA A OFFRIRE UNA STORIA VERA LA TUA. NINO

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    • concordo con quanto dici e sinceramente cerco di dare speranza a chi la cerca e non lo sa. MA mi rendo conto dell’insoddisfazione e del non senso e spesso è difficile trovarsi davanti a dei muri disperati.riconosco, anzi, conosco il dolore, ma capisco che se lo affronto o invito ad affrontarlo con rabbia soffro o faccio soffrire di più. Spaventoso è soffrire e non sapere perché o per chi soffrire.

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