Il pellegrinaggio

Ho appena sentito a Radio Maria una conversazione sul Pellegrinaggio.

Fin da Abramo, la vita per i cristiani, Ebrei e Islamici è concepita come Pellegrinaggio verso la meta dell’Infinito.

Non ci avevo mai pensato, anche perchè tale concetto si è perso nella nostra cultura contemporanea.

Però mi ha fatto riflettere la parola biblica, che ora ripeto a memoria: Dio disse ad Abramo: esci dalla tua terra e va dove Io ti indicherò.

Ciò mi ha fatto riflettere alla mia vita, dicui sto scrivendo le memorie per chi vorrà leggerle quando non ci sarò più. Essa è stata ignara e in fondo serena perchè venivo da una famiglia normale, anche se non del tutto credente. Ma l’ambiente in cui ero immersa era cristiano, almeno esternamente. Ora mi rendo conto del fatto che vivevo come una bestiolina, fedele alle regole della convivenza. Felice, senza saperlo. E non sapevo dell’opera che il buon Dio stava facendo della mia vita. In fondo ora sono il risultato di tutti i miei molti errori e pochi successi, puro dono del caso, credevo allora. Ora so che erano puri doni del buon Dio alla mia vita.

Anche la mia vita è un pellegrinaggio verso l’infinito; e me ne sono accorta nel 2014 quando ho cominciato i miei pellegrinaggi (li chiamavo già allora così pur senza rendermi conto della portata dell’affermazione) da un ospedale all’altro, da un medico all’altro. E il Pellegrinaggio non è ancora finito. Ora so che devo solo stare a guardare dove il buon Dio mi vuole portare (va dove Io ti indicherò. Aveva detto Dio ad Abramo, così ripete e me, secondo un’oscura predizione che in uno dei Rititri di Rimini annuali don Giussani, con evidente difficoltà aveva pronunciato evidentemente pensando al suo Destino: (ripeto a memoria) Gesù disse a Pietro: quando eri giovane ti cingevi da solo e eandavi dove volevi.Nell’età avanzata un altro ti cingerai e andrai dove non vorresti.