…”La prendi dalle mie mani e ne diventi responsabile”…

Per il matrimonio di mio figlio decisi di regalargli anche un quadretto con la bella meditazione trovata nel web, Dono di Nozze da parte di Dio, di Padre Giodano Muraro.*
L’autore mi era sconosciuto, ma il contenuto era davvero bello. Pensavo fosse il massimo che si potesse dire a due giovani sposi.
Ieri però ho acceso per caso la radio ed ho sentito una conversazione sul matrimonio, proprio di Padre Muraro.
Quello che ho sentito mi ha profondamente commosso e interrogato ((alla vigilia del quarantaseiesimo anniversario di matrimonio).
Diceva che il matrimonio cristiano è completamente diverso da qualsiasi altro matrimonio.
Quando ci si sposa davanti a Dio, c’è la garanzia che Dio darà la forza e la capacità di custodire con fedeltà la vita e la realizazione del coniuge. Sempre.
E l’amore cristiano, non è come tutti gli altri tipi d’amore. L’amore cristiano è un amore che ricrea, a somiglianza di Dio che ci ricrea continuamente con il perdono.
L’amore cristiano ha come punto di riferimento Cristo che ha detto che non c’è amore più grande di quello di chi dà la vita per gli amici. Lui lo ha dimostrato, morendo in croce per tutti.
L’amore cristiano non è come ogni altro amore. Chiede di amare anche i nostri nemici e coloro che ci odiano. Nel caso di marito e moglie, non importa che l’altro ci ricambi o sia senza difetti. Nel matrimonio cristiano si promette di amarlo e onorarlo per tutta la vita e Dio mette il sigillo, la sua impronta su questa promessa.
Ma chi è conspevole di queste dimensioni del matrimonio cristiano?
Personalmente non avevo mai sentito nulla del genere.
La cosa più impressionante per me è stata una postilla che non mi aspettavo: quando morrai tu moglie, tu marito, sai cosa ti chiederà il Padre Eterno?
Ti chiederà cosa hai fatto per aiutare il coniuge a diventare buono, bello. santo.
Ecco perchè tanti giovani si spaventano davanti aad una prospettiva così vertiginosa.
Il problema, a mio avviso, è la mancanza di un’adeguata educazione alla fede, che è innanzitutto fiducia nelle promesse di un Dio buono e fedele.

 

*”Il dono di nozze da parte di Dio”

La creatura che hai al fianco è mia.

Io l’ho creata.

Io le ho voluto bene da sempre, prima di te e più di te.

Per lei non ho esitato a dare la mia vita.

Te la affido. a mio avviso , è che è innanzitutto fiducia la mancanza di una adeguata educazione alla fede

La prendi dalle mie mani e ne diventi responsabile.

Quando l’hai incontrata l’hai trovata amabile e bella.

Sono le mie mani che hanno plasmato la sua bellezza,

è il mio cuore che ha messo in lei tenerezza e amore,

è la mia sapienza che ha formato la sua sensibilità, la sua intelligenza

e tutte le qualità che trovi in lei.

Ma non puoi limitarti a godere del suo fascino.

Devi impegnarti a rispondere ai suoi bisogni, ai suoi desideri.

Ha bisogno di serenità e di gioia,

di affetto e di tenerezza, di piacere e di divertimento,

di accoglienza e di dialogo, di rapporti umani,

di soddisfazioni nel lavoro

e di tante altre cose.

Ma ricorda che ha bisogno soprattutto di Me.

Sono Io, e non tu il principio, il fine, il destino di tutta la sua vita.

Aiutala ad incontrarmi nella preghiera, nella Parola, nel perdono, nella speranza.

Abbi fiducia in Me. La ameremo insieme.

Io l’amo da sempre.

Tu hai cominciato ad amarla da qualche anno, da quando vi siete innamorati.

Sono io che ho messo nel tuo cuore l’amore per lei.

Era il modo più bello per dirti

“Ecco te la affido. Gioisci della sua bellezza e delle sue qualità”.

Con le parole “prometto di esserti fedele, di amarti e rispettarti per tutta la vita”

è come se mi rispondessi che sei felice di accoglierla nella tua vita

e di prenderti cura di lei.

Da quel momento  siamo in due ad amarla.

Anzi io ti renderò capace di amarla “da Dio”, regalandoti un supplemento di amore

che trasforma il tuo amore di creatura e lo rende simile al mio.

E’ il mio dono di nozze:

la grazia del sacramento del matrimonio.

Io sarò sempre con voi e farò di voi gli strumenti del mio amore

e della mia tenerezza:

continuerò ad amarvi attraverso i vostri gesti d’amore.

P.Giordano Muraro

 

 

 

“Sposala e muori per lei”

Da ” Sposala e muori per lei” di Costanza Miriano, la simpaticissima autrice di “Sposati e sii sottomessa”, pag. 89:

“… lo abbiamo sposato, e accettare la differenza è l’unica via per far funzionare, e molto bene, le  cose. Il punto dell’amore, infatti, è amare gratis, amare fino a perder tutto, perdere così tanto da perdere se stessi. L ‘amore vero è a forma di croce”.

Sto leggendo molto divertita e grata per la saggezza di molti dei suggerimenti e ho messo su facebook il passaggio sopra riportato.

La mia sorpresa è stata scoprire i diversi “mi piace” di amici giovani sposati; ma soprattutto mi ha colpito l’obiezione di un’amica che definiva certi atteggiamenti puro masochismo. Ma suppongo sia atea o agnostica.

Mi ha colpito ma non mi ha sorpreso perché ormai le parole cristiane come dono di sè o perdere la propria vita per guadagnarla sono obsolete e incomprensibili. Visto che i valori imposti oggi dalla mentalità dominante non sono assolutamente cristiani.

Il cristiano non è una persona triste, un masochista, ma ama la vita in tutta la sua bellezza consapevole del fatto che Dio sì ha dato la sua vita nel modo più ignominioso, ma l’ha fatto perché avessimo la gioia e l’avessimo in abbondanza.

Prima di “Sposala e muori per lei” avevo letto ” Sposati e sii sottomessa” e ho scoperto la grandissima sintonia soprattutto per le disavventure di una sposa, madre di famiglia, lavoratrice come sono stata anch’io e mi ha trovato totalmente solidale e divertita.

Tra una disavventura e l’altra compaiono, anche nel primo libro, delle affermazioni come quella con cui ho esordito che aiutano a capire la bellezza del matrimonio cristiano. Parlo di matrimonio cristiano perché solo il matrimonio cristiano ha quella marcia in più che è la grazia (ma solo chi è cristiano, non solo per il battesimo, sa cosa sia l’esperienza della grazia). Con la grazia che è l’aiuto concesso dal buon Dio tutte le volte che glielo chiediamo, il matrimonio regge nonostante e attraverso tutto. Almeno il mio ha retto e questo è il quarantacinquesimo anno.

Tutte le altre unioni non sono matrimoni cristiani e non possono avere la garanzia certa della durata per sempre che solo l’aiuto richiesto al buon Dio, e da Lui concesso, può garantire.