L’ombra del Padre

Ho appena finito di leggere l’Ombra del Padre di Jan Dobraczynski e ne sono entusiasta.

La figura del Padre, Giuseppe, – ombra del Padre… ma tutti siamo ombre… dice il testo a un certo punto – è davvero interessante: rivela I drammi di un uomo, segnato come tutti dal peccato originale, e quindi soggetto alle insidie del maligno, che  la Grazia scaccia ben presto; drammi che sono davvero coinvolgenti. Un uomo giusto che aspetta, nonostante l’età e le sollecitazioni del parentado, qualcosa che sente nel cuore e non sa; e che riconosce subito, amandola, la sua Miriam, che accetta prima ancora di conoscere il suo ineffabile segreto. Il voto di consacrazione totale all’Altissimo , che anche lui aveva fatto. Un uomo giusto che non stenta a credere quel che un misterioso nunzio che sotto forma di giglio gigantesco si era chinato su di Lui per comunicargli il segreto della Sposa. Un uomo giusto che impara ad amare il Figlio non suo, che custodisce con totale obbedienza all’Altissimo, spronato dalla fiducia totoale e serena della sposa.

Ho capito , leggendo quelle righe, quando deve essere stata la sua sofferenza e il suo dramma d’uomo, che si sente solo come l’ombra del Padre. Un Santo silenzioso e un po’ snobbato dalla nostra cultura incristiana, che val la pena di conoscere…

Ma la sorpresa più affascinante è conoscere la protagonista insieme allo sposo, Miriam.

Come è grazioso e bella l’immagine di Maria che viene presentata!

Non avrei mai pensato ad una fanciulla felice, gentile, serena, accogliente come doveva essere lei.

La nuova Eva.

Certamente la prima donna doveva essere così: piena di vitalità e di gioia!

Anche tutte le difficoltà e le prove cui è stata sottoposta: come per il Figlio, tutto doveva essere simile alla vita degli altri, che non erano certo dolci e buoni come lei! Ma la gaiezza e la fiducia incondizionata nell’Altissimo non le viene mai meno anche se è stremata e pallida per i dolori del Parto.

Personalmente mi son detta che mi piacerebbe riuscire a seguire il suo esempio. Anche alla mia veneranda età. Perchè Suo Figlio ha detto : “Se non ridiventerete come bambini, non entrerete mai nel Regno dei Cieli.

 

Questa recensione è il dono che voglio fare a tutti i miei amici in occasione dei miei 47 anni di Matrimonio, che riconosco come dono insperato e sorprendente del Buon Dio che ci ha sempre custodito e aiutato nella non sempre strada fatta insieme.