“Sposala e muori per lei”

Da ” Sposala e muori per lei” di Costanza Miriano, la simpaticissima autrice di “Sposati e sii sottomessa”, pag. 89:

“… lo abbiamo sposato, e accettare la differenza è l’unica via per far funzionare, e molto bene, le  cose. Il punto dell’amore, infatti, è amare gratis, amare fino a perder tutto, perdere così tanto da perdere se stessi. L ‘amore vero è a forma di croce”.

Sto leggendo molto divertita e grata per la saggezza di molti dei suggerimenti e ho messo su facebook il passaggio sopra riportato.

La mia sorpresa è stata scoprire i diversi “mi piace” di amici giovani sposati; ma soprattutto mi ha colpito l’obiezione di un’amica che definiva certi atteggiamenti puro masochismo. Ma suppongo sia atea o agnostica.

Mi ha colpito ma non mi ha sorpreso perché ormai le parole cristiane come dono di sè o perdere la propria vita per guadagnarla sono obsolete e incomprensibili. Visto che i valori imposti oggi dalla mentalità dominante non sono assolutamente cristiani.

Il cristiano non è una persona triste, un masochista, ma ama la vita in tutta la sua bellezza consapevole del fatto che Dio sì ha dato la sua vita nel modo più ignominioso, ma l’ha fatto perché avessimo la gioia e l’avessimo in abbondanza.

Prima di “Sposala e muori per lei” avevo letto ” Sposati e sii sottomessa” e ho scoperto la grandissima sintonia soprattutto per le disavventure di una sposa, madre di famiglia, lavoratrice come sono stata anch’io e mi ha trovato totalmente solidale e divertita.

Tra una disavventura e l’altra compaiono, anche nel primo libro, delle affermazioni come quella con cui ho esordito che aiutano a capire la bellezza del matrimonio cristiano. Parlo di matrimonio cristiano perché solo il matrimonio cristiano ha quella marcia in più che è la grazia (ma solo chi è cristiano, non solo per il battesimo, sa cosa sia l’esperienza della grazia). Con la grazia che è l’aiuto concesso dal buon Dio tutte le volte che glielo chiediamo, il matrimonio regge nonostante e attraverso tutto. Almeno il mio ha retto e questo è il quarantacinquesimo anno.

Tutte le altre unioni non sono matrimoni cristiani e non possono avere la garanzia certa della durata per sempre che solo l’aiuto richiesto al buon Dio, e da Lui concesso, può garantire.

 

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