Come si fa a vivere: da un viaggio in Siria imparo l’essenziale

Più leggo i fiumi di parole che inondano il web più sento la necessità di tacere per non essere complice di questo scrivere più o meno a vuoto, per far dimenticare l’essenziale.

Per me l’essenziale è capire come si fa a vivere e, una volta capito, il problema è cercare di verificare se ho capito bene sulla base dell’esperienza quotidiana. Per questo motivo sono abbastanza parca negli interventi.

Pensavo questo dopo aver riflettuto sugli appunti di un’assemblea alla quale avrei voluto partecipare.

Vi si parlava di una cena fra amici dopo la quale uno si chiedeva se fosse affascinante discutere della modalità di comunicare certi contenuti. Vorrei copiare quei passaggi, ma è troppo lungo e comunque è reperibile nel web (http://it.clonline.org/la-scuola-di-comunita-di-comunione-e-liberazione/default.asp?id=752); ma di fatto anche a me sembra assolutamente inutile discutere di certi aspetti che mi paiono non essenziali.

Ciò che invece mi affascina è per esempio la testimonianza di persone che riescono ad essere cristiani con letizia anche nelle situazioni più drammatiche: ecco, da testimonianze come questa imparo “Come si fa a vivere”: http://oraprosiria.blogspot.it/2015/10/viaggio-in-siria-1.html

 

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4 commenti

  1. Ho letto la toccante testimonianza dalla Siria… che come molte altre testimonianze da luoghi toccati da guerre, ci lascia sbigottiti e senza parole.
    Passano i secoli ma nulla cambia. L’avidità dell’uomo è senza paragoni… in nome di quale Dio si può infliggere dolore ad altri umani, agli animali, alla terra? Questo è stato, è e sarà fintanto che non si modificheranno i paradigmi… e non c’è “credo teologico” che si possa salvare.
    Non credo nella violenza quale soluzione, quindi neppure la presenza dei “russi” potrà risolvere il problema che sta dilagando a macchia d’olio in Medio Oriente. Con orrore ho sentito dei cristiani aramaici parlare violentemente di sterminare i mussulmani… nonostante la mia ignoranza e umile incapacità di comprendere la loro situazione, non credo che “sterminio” sia quanto l’Essere Supremo desideri davvero.
    Lo so, lo so, ne ho già scritto anche qui… senza però avere mai suscitato in te nell’altro che rigidità e rigore. Ti dissi che grazie a Papa Francesco, ora vedo una grande speranza che qualcosa possa cambiare… e come me molti altri si convincono che nulla è perso.
    Rimango, però fissa nell’idea che il sentiero della filosofia buddhista (vecchio di più di 5’000 anni) potrà portarci ad un modo senza guerre… ma è utopico pensare che l’Uomo possa cambiare di punto in bianco. Purché non accada… qualcosa di davvero terribile…
    Per quanto tu lo possa trovare strano, mio figlio frequenta il liceo diocesano ed è nel gruppo GS di Lugano. Discutiamo moltissimo e ci confrontiamo… lui medita con noi, sta considerando di diventare completamente vegetariano e lo infastidisce vedere l’insensibilità verso gli animali e la natura dei suoi compagni di GS… ed è sufficientemente sagace da non lasciarsi condizionare dalle situazioni.
    Una lunga storia, come vedi, non possiamo essere perfetti a immagine divina… ma possiamo cercare di diventare degli uomini migliori, nel nostro piccolo, con grande umiltà e senza crederci superiori agli altri.
    Serena domenica :-)claudine

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    • Ciao cara!
      Rientro ora da un incontro con amici.
      Perdonami se sono stata o ti sembro rigida.
      Non capisco bene cosa significhi, ma non vorrei averti ferito.
      Sai, è difficile scoprire di essere stati moralisti, e cercare di cambiare sulla via della misericordia non disgiunta dalla giustizia, come ci sta iNsegnando Papa Francesco. Però è bello IL cristianesimo COME CE LO STA MOSTRando Lui e intendo seguirlo in tutta la sua interezza; sapendo che sbAglierÒ ancora ma posso ogni volta rialzarsi.
      Scusa ma ho la tastiera impazzita che mette maiuscola e minuscoli a suo gradimento.
      Un bacione!

      Rispondi
      • Il Vescovo di Roma… lo adoro, Anna!
        Lo sapevi che festeggiamo gli anni lo stesso giorno? Questo, almeno per me, lo rende ancora più speciale e quando l’ho realizzato mi sono emozionata tantissimo ed ho pianto…
        Serenità alla tua Mente… ed è buono e giusto, dacché ogni cambiamento verso la compassionevolezza e la misericordia ci portano sempre più vicini all’Essere Supremo!

      • Grazie cara!
        Serenità e gioia anche a te!
        Un abbraccio.

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