“Il male non è che i sapienti non vedano la risposta, ma che non vedano l’enigma” (Chesterton)

A Pag. 60 di “La bellezza disarmata” leggo:
Un amico mi ha ricordato una frase di Chesterton: “Il male non è che i sapienti non vedono la risposta, ma che non vedono l’enigma”, cioè non si rendono conto del problema, non colgono l’evidenza, e allora è difficile capire per loro tutto il resto. (…) d’altro parte è lo stesso problema che aveva Gesù con i farisei: quando sottolineavano con tanto accanimento l’etica, perché lo facevano? Perché non capivano la natura del problema; di conseguenza potevano accontentarsi di insistere sull’etica. Tanto pelagianesimo che spesso ci troviamo addosso dipende dal fatto che non ci rendiamo conto della natura del problema umano; per questo possiamo affannosamente mettere in atto molti tentativi di soluzione, senza minimamente sfiorare il fondo della questione. A volte ai nostri occhi Gesù sembra un ingenuo e ci scandalizza; quando dice: ”Guardate che in fondo in fondo non è questo il problema” scandalizza tutti: “ Ma come?! Com’è possibile che a Gesù sembri più importante andare a mangiare a casa di Zaccheo piuttosto che fargli una lezione di morale?”. L’atteggiamento di Gesù spiazza tutti. “Ma come è possibile?”
Gesù ha una percezione diversa del problema umano, una percezione vera. Di quanto tempo avremo bisogno per capirlo?
Don Giussani ha visto, infatti, certe cose fin dall’inizio, ma c’è voluto molto tempo affinché esse diventassero palesi anche a noi, e adesso a tutti. Non è questione si schieramenti, di discussioni o di dialettica. Pensare di affrontare la situazione in cui ci troviamo con la dialettica fa già parte della incapacità di riconoscere le evidenze (…) dell’incapacità di cogliere che cosa succede, qual è il crollo davanti al quale siamo. Se non ci rendiamo conto di questo, non possiamo sperare di rispondere adeguatamente alla sfida attuale, anche se ci agitiamo in mille modi.”

Io credo che tali affermazioni siano scritte soprattutto per noi che ci diciamo cristiani. Una più o meno lunga storia dentro la Chiesa ci fa credere di sapere già tutto. E ci scandalizziamo se il magistero ecclesiale espresso dal Papa e dai vescovi in comunione con lui, non si piega alle varie mode imposte dal potere.

Ora capisco meglio la frase detta da Gesù in agonia: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”

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2 commenti

  1. marina

     /  ottobre 6, 2015

    una pagina stupenda di questo libro che, a quanto pare, stiamo leggendo insieme

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    • La mia preoccupazione è che, sotto l’influsso della moda, finiamo anche noi come i sapienti/farisei che non riuscivano a capire Gesù

      Rispondi

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