La nostra festa più grande

Un’amica ieri mi ha chiesto consiglio per commentare un brano del Vangelo ai suoi bambini del catechismo di sette anni, Mc 3, 31-35 ed io, facendo un po’ di confusione, l’ho commentato ricordando un altro episodio, Lc.11, 27-28 che in sostanza non dice cose molto diverse:

Gesù è felice perché tante persone ascoltano le sue parole e ne sono affascinate… ciò che è bello, buono e vero attira sempre, perciò Gesù aveva un fascino irresistibile per i cuori assetati di gioia e di verità. Era felice di stare tra molti di quelli per cui era venuto sulla terra e aveva vissuto ben trenta’ anni come qualsiasi altro uomo. Ma Lui era anche Dio e quegli uomini, quelle donne, quei ragazzi voleva tutti portarseli con se’ in Paradiso, ma non conoscevano la via e Lui li attirava con ciò che solo può far innamorare le persone, la bellezza unita alla verità. Voleva che tutti fossero come fratelli, sorelle, madri che lo avrebbero accompagnato prima o poi nel suo fantastico regno.

Cosi’ proseguiva di villaggio in villaggio a dire e spiegare le cose belle che rendono felice la vita e tutti lo ascoltavano a bocca aperta. Non si sarebbero mai stancati di ascoltarlo. Nemmeno la fame sentivano. Capivano che era un momento magico da godere fino in fondo e sarebbero stati sempre con quel volto e quella voce cosi’ dolce, affascinante e buona.

A un certo punto una donna, piena di entusiasmo per quel giovane uomo, una mamma che aveva forse qualche figlio scapestrato – me parla il Vangelo di Luca -, è esplosa nell’esclamazione: “Beata la tua mamma per avere un figlio come te!”

Gesù comprese l’entusiasmo, ma voleva dire la verità: si è beati, felici, lieti, gioiosi solo ad una condizione: solo chi ascolta e fa quello che Lui suggerisce può essere felice. “Solo chi fa la Volontà del Padre mio che io vi sto riferendo, potrà essere per me fratello, sorella e madre”. E cosi’ saremo felici tutti insieme, saremo fratelli, ci abbracceremo perché’ custoditi da quell’uomo cosi’ eccezionale che era anche Dio. E tutti i guai, gli sbagli, i peccati che ogni giorno ci capita di fare sono nulla rispetto alla bellezza di essere per Gesù fratelli, sorelle, madri… il male che facciamo, se lo riconosciamo e gli chiediamo perdono , lui lo dimentica subito e ci riabbraccia con gioia. E questo ci rende felici di stare e di festeggiare insieme. Gesù, solo Lui è la nostra festa più grande.

 

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