“La parola di Dio può commuovere ancora”

2014_0210_1131_53 (2)Questo l’articolo sulla Settimana Biblica pubblicato sul settimanale diocesano, Il Portico:

“Dio parla ancora e dice: “Coraggio, sono Io, non abbiate paura” “Gesù prese la parola” (Mt 5,2): questo il titolo della settimana biblica che si svolgerà a Settimo San Pietro a partire dagli inizi di febbraio. Si esordirà domenica 9 con l’intronizzazione dell’Evangeliario affiancata da una icona di Cristo docente preparata appositamente dall’iconografo Maestro Michele Ziccheddu.

Ogni mattina, alle nove per consentire alle mamme dei ragazzi del catechismo di partecipare mentre i figli sono a scuola, i lettori incaricati leggeranno a turno i capitoli del Vangelo di Matteo, che è il Vangelo domenicale del corrente anno liturgico, dopo una breve presentazione dell’argomento delle letture giornaliere da parte di don Elenio. Interverranno poi a concludere i lavori il Vescovo di Cagliari Mons. Arrigo Miglio, Arcivescovo di Cagliari e Mons. Mauro Maria Morfino, Vescovo di Alghero Bosa .

È da settembre che il parroco ha iniziato a preparare questo momento eccezionale ed ha chiesto alle monache Clarisse di Iglesias di comporre una preghiera alla Madonna perché renda ricco di frutti questo momento così importante per il percorso di fede iniziato in modo intenso ed esplicito in occasione dell’Anno della Fede appena concluso. Tale preghiera viene recitata quotidianamente alla fine della Messa vespertina.

Il motivo di questa iniziativa eccezionale per una parrocchia – dice don Elenio – è il fatto che solo la Parola di Dio può commuovere il cuore dell’uomo, “inquieto finché non riposa in Lui”. Accostandosi ad essa infatti ciascuno di noi può percepire il battito pulsante del Suo cuore che arde alla ricerca del cuore delle sue creature. Ecco perché occorre “auscultare” (ascoltare come fanno i medici con il cuore, le viscere) la Parola di Dio per percepire quel battito che è il solo capace di commuovere il nostro cuore. Avviene così la scoperta di quella relazione di parentela che si è instaurata con il Battesimo ed è incrementata dalla conoscenza della parola di Dio. Perché Dio vuole agire nella vita di ciascuno, ma se non c’è la relazione coltivata dal singolo nell’ascolto adorante della Sua parola, non può intervenire perché rispetta la nostra libertà. Inoltre, poiché la vocazione del cristiano è l’evangelizzazione, occorre ricordare che la Chiesa non evangelizza se non si lascia evangelizzare. Ci ricorda Papa Francesco nella Evangelii gaudium: “Il discepolo, nel Vangelo di Matteo, è chiamato a crescere nella fiducia. Una fiducia che ascolta la Parola, si fida della Parola, si affida alla Parola. Insieme all’evangelista Matteo la comunità Cristiana, e quindi ciascun credente, è chiamato a fidarsi solo del Dio con noi. La parola di Gesù nella nostra vita ci fa trovare sempre “una via d’uscita”.

Questi sette giorni intensissimi – saremo impegnati mattina e sera – saranno una sorta di esercizi spirituali all’insegna della Parola di Dio guidati dal più qualificato dei maestri, dalla Parola incarnata che è Gesù stesso e saranno una sintesi della catechesi che ci accompagnerà in tutto quest’anno.


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