“O trasfigurati o tristi”

Diceva con diverse parole Papa Francesco􀀃nel discorso cui si rimanda nel post “faccia da peperoncini all’aceto”? Ma la sostanza è la stessa “tertium non datur”: non c’è bisogno di molte parole per trovare una via di mezzo inesistente.

􀀨Da “Chi ci separerà dall’amore di Cristo?“, pag.18

􀀨􀁕􀁄􀁑”(…) Ma siete matte? Zaccheo era un’altra cosa, la loro vita era trasfigurata; loro capivano􀁒􀀃di voler più bene ai loro mariti e ai loro figli,e Zaccheo capiva capiva di essere più ricco di prima, trasfigurato, perché era vicino a quello lì. E’ il contrario dell’episodio del giovane ricco, uno a cui Cristo dice:”Vieni co me”, cioè “Voglio stare vicino a te”􀁏. 􀁖E il vangelo dice: “E quello se ne andò triste”, il giovane ricco triste. O trasfigurati o tristi, perché non si può rimanere fermi dove si era prima dopo che Cristo ha chiamato, quando Cristo ha dato una vocazione, quando Cristo è venuto vicino alla nostra vita, quando 􀁗non si può essere come prima: o si diventa più tristi, ci si intristisce di più, anche se sembra di prendere respiro, perché si ritorna a fare i propri 􀁑comodi, ci si immeschinisce in un modo umanamente anche penoso, oppure ci si trasfigura”􀁐􀁄􀁑􀁄􀀏􀀃􀁆􀁒􀁖􀁵􀀃􀁆􀁋􀁈􀀃􀁌􀁏􀀃􀁓􀁈􀁑􀁖􀁌􀁈􀁕􀁒􀀏􀀃􀁏􀂷􀁌􀁐􀁐􀁄􀁊􀁌􀁑􀁄􀁗􀁌􀁙􀁌􀁗􀁪􀀃􀁈􀀃􀁏􀂷􀁄􀁉􀁉􀁈􀁗􀁗􀁌􀁙􀁌􀁗􀁪􀀃􀁇􀁈􀁏􀁏􀂷􀁘􀁒􀁐􀁒􀀃
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