La preghiera: coscienza dell’Ideale e domanda all’Ideale di realizzarsi in noi.

Prima che sorga l’alba descrive proprio i tempi, tutti i tempi del cambiamento. «Prima che sorga l’alba, vegliamo nell’attesa», dice il primo versetto. Quale attesa?
L’attesa del giorno, l’attesa del primo segno del giorno, che è il crepuscolo, o l’alba.
Noi «vegliamo nell’attesa» prima di incominciare a conoscere il vero; e, infatti, si conosce il vero come risposta alla nostra attesa.
La preghiera è l’espressione dell’autocoscienza dell’uomo, dell’io.
Al di fuori di essa incomincia ad attardarsi la tentazione di dimenticanza, incomincia a dimostrare la sua presenza la forza, non più di Ciò a cui apparteniamo, ma della contingenza, cioè dell’apparenza con cui ci si gioca; l’apparenza diventa più pertinente e più chiara dell’appartenenza.
E solo nell’appartenenza che l’apparenza viene superata dalla ragione, dalla «coscienza di», da ciò che insomma caratterizza l’io: riconoscimento e amore al «segno» – alla realtà come segno. Rendere la preghiera dimensione della giornata: questa è l’essenza del cammino verso il Destino. La preghiera: coscienza dell’Ideale e domanda all’Ideale di realizzarsi in noi.
Giussani Luigi, L’uomo e il suo destino. In cammino, Marietti 1820, 1999
Annunci
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: