Chi di noi osa consolare Rebecca per le morti dei suoi figli?

L’uomo è davvero … furbo? limitato? incapace di comprendere? in mala fede?

Non posso saperlo, però il comportamento è ambiguo e può essere tacciato con questi attributi pur senza conoscere la vera intenzionalità di ciascuno che solo Dio conosce…

Ieri  Papa Francesco, parlava della globalizzazione dell’indifferenza e subito certi nostri uomini politici o anche semplici cittadini vi hanno visto un incoraggiamento alla solidarietà solo per gli italiani, come se il mondo tutto fosse solo l’Italia.

In realtà “globalizzazione” è un termine che deriva proprio da globo, e il globo terracqueo è la nostra cara Terra, pianeta del sistema solare. E la globalizzazione , cioè la diffusione mondiale delle notizie, dell’economia e di tutto, ha raggiunto anche il cuore dell’uomo reso insensibile e incapace di provare pietà o di commuoversi per i tanti morti innocenti che popolano il nostro bel mare (il famoso Mare Nostrum) Il problema è che quello che poteva essere un bene per tutta l’umanità non ha fatto che aggravare il divario tra ricchi e poveri, tra persone borghesennte tranquille e soddisfatte della propria prensunta giustizia, mentre disinteressate ai dolori che in questo mondo globalizzato interessano migliaia di situazioni drammatiche, in Italia come in America, in Africa come in Cina e ovunque, dove la vita di uomini , donne e bambini  non è che un’immagine di un oggetto abbandonato alla tortura o alla morte violenta.

Quindi il problema dell’indifferenza non riguarda solo l’Italia o l’Europa, ma il mondo intero e nessuno è escluso dalla responsabilità di queste morti che nessuno piange, perché noi uomini sappiamo usare tutte le innovazioni solo per gonfiare il nostro egoismo, la nostra “bolla di sapone” come diceva Papa Francesco.

Ecco perché alla domanda accorata di Papa francesco mi è venuto in mente l’episodio evangelico della vedova di Naim. “Donna, non piangere” le diceva Gesù con infinita compassione, ma chi di noi ha questo cuore? Chi di noi osa consolare Rebecca per le morti dei suoi figli?

Chi di noi lo fa in modo totalmente gratuito, di quella stessa gratuità e sensibilità che ogni giorno il nostro Papa ci testimonia?

C’è da chiedersi: il Papa serve alle nostre elucubrazioni oppure è un potente richiamo alla conversione al rinnovamento del cuore?

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2 commenti

  1. luigi de salvatore

     /  luglio 9, 2013

    Interpretazione giusta delle parole del Papa, … mai come oggi l’uomo ha avuto bisogno di conversione, e mai come oggi gli riesce difficile di capire questo bisogno..

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    • Grazie!
      Eppure stanno strumentalizzando tutto! Che cosa brutta che molti non capiscano o non vogliano capire… Che Dio abbia pietà di noi

      Rispondi

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