Solo un Si’ per far vibrare l’Essere (La missione è l’unico modo di fare politica)

Da P. Aldo:

Cari amici, davvero il nostro problema è solo la fede. Nel Vangelo, Gesù dice: “se aveste una fede grande come un chicco di senape direste a questa pianta, togliti di qui, ed essa si sposterebbe”. Mi ha sempre lasciato perplesso questa affermazione di Gesù, pensando a una esagerazione o a un modo di dire. Mentre invece, giunto a questo punto della vita, sperimento la verità di ogni parola detta da Gesù. Guardo la mia vita e scopro un cambiamento impensabile tempo fa. La malattia che mi ha preso le gambe, mi ha impossibilitato a camminare come prima. Quando viaggio in aereo ho bisogno della sedia a rotelle. Questa situazione, quasi improvvisa, accaduta dopo la partenza di P. Paolino, mi ha letteralmente sconvolto appena mi sono reso conto. Visite mediche, tante ipotesi… ma niente da fare. Ormai è così. È stata una battaglia fra quello che pensavo di poter ancora fare e la realtà. Una battaglia molto dura, ma alla fine Gesù ha vinto, mi sono lasciato vincere da Lui. E da mesi vivo una letizia e pace mai sperimentati nella mia vita. Quando sono stato in Italia, a Milano, per visite mediche al Centro Nemodell’ospedale di Niguarda e per un po’ di fisioterapia, ho avuto la grazia con Padre Paolino di concelebrare con il Santo Padre e fare quattro parole con lui. Una grazia imprevista che mi ha fatto sentire molto amato e che ha addolcito anche il dolore quando un amico mi ha condottonelle mie montagne che ormai sono solo un ricordo. Non le potrò più godere camminando su quei sentieri che fin da piccolo mi hanno visto un protagonista affezionatissimo. Nella mia impotenza è ancora più evidente l’onnipotenza di Gesù. Ogni giorno, quando apro gli occhi, la gioia di riconoscere “Io sono Tu che mi fai” mi permette di alzarmi e pian piano muovere i passi. Non più il “trattore” di prima, ma una “carriola” invecchiata precocemente. Sono solo una Presenza. Sto! Da tempo alcuni amici della California mi avevano organizzato un viaggio a San Diego, Los Angeles e San Francisco. Mi avevano pagato tutto, anche il biglietto aereo in business class. Ero contento di andarci e mi sono illuso fino alla vigilia. Ma poi la realtà mi ha fatto capire che il Mistero non era d’accordo e ho rinunciato. È stato un gesto educativo per riconoscere Gesù che ha permesso anche agli amici della California di accogliere serenamente, positivamente, tutto, anche il fatto che la compagnia aerea non abbia loro restituito i 4.000 dollari del viaggio. Ogni giorno che passa la Divina Provvidenza mi dona, insieme a tante prove di ogni tipo, la sua predilezione. Nella mia impotenza a muovermi per mendicare, la Divina Provvidenza si è fatta lei mendicante del necessario perché le opere continuano bene. Alcune sere fa, molto stanco, mi ero seduto davanti alla grotta della Madonna della Medaglia Miracolosa (la più grande e bella delle grotte di cui ho riempito la parrocchia in questi 24 anni di missione) raccontandole la sofferenza che portavo nel cuore (le opere di Dio suscitano tante conversioni, ma anche tanta invidia, inimicizia, incomprensione), quando si avvicina una bella signora, giovane e bionda, in compagnia di un’altra dalla faccia conosciuta. Rimango sorpreso nel vederle, perché normalmente alle 16 di ogni giorno le incontro in adorazione davanti al Santissimo. Che onnipotenza è Gesù Eucaristia: “Padre ti abbiamo cercato dappertutto e finalmente ti troviamo. Io sono la sorella del nuovo Presidente del Paraguay e la mia amica è donna di sua fiducia essendo stata già per anni Ministro degli Esteri. Vogliamo dirle che da parte di mio fratello che ha deciso di rinunciare al suo stipendio come Capo di Stato (circa € 5.000) per consegnarlo alla Fondazione San Rafael, per la fiducia che ha in voi”. Rimango sconcertato, anche perché la gente si domandava: “Padre, adesso che il Partito Liberale, il partito del suo amico Federico, ha perso clamorosamente le elezioni, stravincendo il Partito Colorado, cosa succederà con gli aiuti avuti in questi anni? La Provvidenza si è occupata lei stessa di rispondere. Da parte mia ho detto a tutti: “amici se siamo innamorati di Gesù, lo siamo degli uomini, in particolare dei più poveri. Non è il colore a favorire o permettere l’amicizia di Cristo. Un uomo che vive di Gesù si impone all’affettività umana sia come rifiuto per i duri di cuore, sia come accoglienza. Ed è ciò che sta accadendo in Paraguay. Prima di salutare le due donne che essendo la vigilia di Pentecoste sarebbero ritornate alle 24 fino alle 2 del mattino ad adorare il Santissimo, esse non smettevano di dirmi: “Padre di qualunque aiuto abbia bisogno, chieda” “Care signore, lo faccio da subito, perché il mio compito è solo quello di chiedere. E siccome in giugno il Congresso discuterà la legge finanziaria e l’aiuto che darà alle ONG o Fondazioni, domani vi manderò  il preventivo delle spese dell’anno 2013-2014”. Attualmente riceviamo il 30% dal governo e il 70% da voi amici cari. Così speriamo di arrivare al 50% dal governo. Ciò significa la testimonianza a Cristo che è la Fondazione, gestita tutta da un soggetto locale, perché gli unici “gringos” come chiamano gli stranieri, europei o americani, siamo noi tre preti. Amici il carisma del movimento quando lo viviamo come ci testimonia Carrón, non solo ci permette di guardare a noi stessi con simpatia e letizia, anche nella malattia, ma di incontrare tutto, dal mendicante al Presidente della Repubblica. La missione è l’unico modo di fare politica. Un ultimo esempio. L’altro giorno il Ministero delle Finanze aveva bloccato la liberazione del fondo alle Fondazioni (circa € 27000) per cui si sarebbe ritardato lo stipendio ai dipendenti della clinica. Ancora una volta l’Eucarestia è stata la chiave di volta per risolvere la questione. Mi rivolgo al Ministro degli Interni, grande amico che tutti i lunedì con il Presidente della Repubblica viene davanti al Santissimo alle 5.30 del mattino per pregare le Lodi. Senza perdere un minuto chiama il Ministro delle Finanze. E nella giornata stessa si risolve il problema, comunicandocelo con messaggi sul cellulare.

Amici, è vero Gesù mi chiede tutto, proprio tutto, ma che bello vedere ciò che fa per noi, come lui conduce quest’opera che in questi giorni vedrà gli ammalati trasferiti nella nuova clinica, un capolavoro di arte e in particolare di carità, di bellezza, perché là, ogni giorno possiamo contemplare, toccare la carne di Gesù.

Amici, Dio ha bisogno del nostro SI per far vibrare l’essere.

Con affetto, P. Aldo

Annunci
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: