La più completa rivoluzione che mai sia stata predicata

Ho ritrovato, dopo anni, un libretto intitolato “Semi di contemplazione” di T. Merton e l’ho ripreso (naturalmente l’edizione del 1991, cioè quella vecchia) con curiosità totalmente immemore dei contenuti sicuramente letti e sottolineati una ventina d’anni fa.

E’ davvero molto interessante e chiarificatore, soprattutto per quanto riguarda l’essenza della fede, sul suo reale significato, come risposta alla sete dell’uomo che capisce che il problema non è “avere ragione”, ma  capire “come si fa a vivere”, come si può essere totalmente  e liberamente se stessi.

Sono appena a pag 113 e mi sono accorta che era troppo interessante quanto ho letto perciò voglio farvene partecipi.

“La tradizione cattolica  è una tradizione perché vi è una sola dottrina vivente nella cristianità: tutta la verità cristiana è stata pienamente rivelata; non è stata però pienamente compresa, né interamente vissuta. La vita della Chiesa è la verità di Dio stesso, che si riversa nella Chiesa dal Suo Spirito, e non può esservi altra verità che la soppianti e la sostituisca.

Tutto ciò che potremmo sostituire ad una vita così intensa sarebbe una vita inferiore, una specie di morte. La costante tendenza umana ad allontanarsi da Dio e da questa tradizione vivente può essere ostacolata soltanto da un ritorno alla tradizione e da un rinnovarsi di quell’unica vita senza mutamento che era infusa nella Chiesa ai suoi inizi.

Pure questa tradizione deve essere sempre una rivoluzione perché, per sua stessa natura, essa nega i valori e gli ideali cui la passione umana è così potentemente abbarbicata. A coloro che amano denaro, reputazione, piacere e potenza questa tradizione dice: “Sii povero, scendi nell’ultimo strato della società, prendi l’ultimo posto tra gli uomini, vivi con coloro che sono disprezzati, ama il prossimo e servilo invece di farti servire. Non opporre resistenza quando ti spingono da parte, ma prega per coloro che ti fanno del male. Non cercare il piacere ma allontanati da ciò che soddisfa la tua mente e i tuoi sensi e cerca Dio nella fame, nella sete e nelle tenebre, nei deserti dello spirito dove sembra pazzia viaggiare. Porta il carico della croce di Cristo, che è l’umiltà e la povertà e l’obbedienza e la rinuncia di Cristo, e troverai pace per la tua anima”.

Questa è la più completa rivoluzione che mai sia stata predicata: infatti è la sola, vera rivoluzione, perché tutte le altre richiedono lo sterminio altrui, mentre questa soltanto significa morte per quell’uomo che (…) tu sei stato indotto a credere il tuo vero io”. [il grassetto è mio]

Ho voluto rendervi partecipi di questa lettura perché mi pare che in modo sorprendente dolce, tenero affettuoso, ma deciso il nostro papa Francesco, con le sue omelie quotidiane nella Cappella di Santa Marta, ci stia riconsegnando questa tradizione cattolica che è facilissimo dimenticare, immersi come siamo in un mondo in cui tutto invita all’istintività e alla prepotenza.

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4 commenti

  1. Grazie per il vostro articolo, mi sembra molto utile, proverò senz’altro a sperimentare quanto avete indicato… c’è solo una cosa di cui vorrei parlare più approfonditamente, ho scritto una mail al vostro indirizzo al riguardo.

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    • Non mi sembra di aver dato nessun indirizzo di e-mail… infatti non ho ricevuto nessun messaggio. Se mi vuole comunicare qualcosa a parte basta che me lo dica in un commento che lei non vuole sia pubblicato!

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