¨se ció che ho visto é Dio, ci posso credere anche io¨.

Da P. Aldo

Cari amici,

domani 1 maggio festa di San Riccardo la clínica, che porta il suo nome, compie 9 anni di vita.

Chi sia come tutte le opere nate in questi anni una iniziativa Divina. Credo che nessuno puó dubitare a meno che uno sia cinico. A proposito, una delle testimonianze piú belle é quella data dall´ebreo agnostico, il piú famoso giornalista locale Humberto Rubin che dopo aver trasmesso in diretta un servizio televisivo di un´ora sulla vita interna della clinica mi disse: ¨se ció che ho visto é Dio, ci posso credere anche io¨.

Questa ¨Casa di Dio¨, questa ¨Porta del Cielo¨ (Haec Est Domus Dei, Haec Est Ianua Coeli) come sta scritto sull´entrata, non solo é l´antesala del paradiso come la chiamano i pazienti, ma é un grande luogo missionario, é una sfida del fatto cristiano alle problematiche inerenti alla fine della vita. Alle tante discussioni – eutanasia SI, eutanasia NO – cui si impone un´evidenza: il dolore come mezzo di redenzione e la morte come lo spalancarsi alla pieneza della vita.

In questi nove anni abbiamo accolto 1274 pazienti indigenti da tutto il paese, di cui 987 sono morti e gli altri li seguiamo ambulatorialmente.

Gli ammalati di AIDS sono sempre meno quelli che muoiono. Purtroppo quanti che grazie all´amore e alle medicine si recuperano, vivono una morte sociale. Motivo per cui grazie a una fattoria di 14 ettari regalata da una signora, abbiamo creato  una casa dove vivono. É una esperienza bella perché si autogestiscono.Ogni sabato vado a celebrare la messa e al lunedí, un giorno di convivenza, mangiando assieme. Fra loro c´é un austriaco e un basco raccolti nella strada. Interessante questa esperienza di autogestione che ha come responsabile un giornalista ammalato di AIDS che é li con loro. Il suo sogno é tenere una radio comunitaria per alfabetizzare i contadini, dal momento che parla bene il guarani.

Colgo questa occassione per ringraziare la Provvidenza che attraverso di voi cari amici, ogni giorno rinnova il suo miracolo. Personalmente non guardo mai le cifre perché i  miei occhi sono fissi dove é la vera gioia, però non posso non dirvi quanta é generosa la Provvidenza. Voi sapete che qui si ricevono solo indigenti piccoli o grandi o vecchi per cui tutto é gratuito. Ebbene solo attraverso una banca, dal 2007 ad aprile 2013 sono giunti 2.000.000 di euro. Quando la banca mi ha informato non credevo ai miei occhi… me le cifre sono cifre. Poi ho chiesto quanto lungo sarebbe stato il nastro di carta se mi avesse impresso uno per uno i benefattori, ma il direttore si é messo a ridere.  Peró ho voluto guardare un pó la lista. Una commozione grande perché il 80% dei benefattori andavano da 5 a 100 euro.

Amici non so come ringraziarvi ma Gesú, come ci dice nel vangelo, non vi lascia mai senza il necessario. S. Paolo dice che Dio ama chi dà con gioia, continuate ad essere con me un segno della Misericordia Divina di cui ci parla sempre Papa Francesco, a cui abbiamo con P. Paolino raccontato questi miracoli quando siamo stati da lui nei primi giorni d´aprile.

La Madonna e S. Riccardo vi benedicano.

P. Aldo e tutta la compagnia della Fondazione San Rafael.

In tutti siamo 170 persone. Una cosa impensabile per il mondo (170 stipendi), ma per la bontà Divina un segno della sua onnipotenza misericordiosa.

 

Non a me Signore,

ma al Tuo nome da gloria.

 

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1 Commento

  1. Complimenti, questo post ha davvero stimolato il mio interesse.

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