“I sogni son desideri”

L’attesa

Quando avevo vent’anni mi pareva che nulla sarebbe cambiato: non me ne rendevo conto, ma per la fretta di voler… non so nemmeno, non sapevo nemmeno cosa volessi… facevo come la volpe di Fedro che non riusciva a raggiungere l’uva matura. In realtà ero perfettamente razionale e partivo dalla mia esperienza assolutamente ignara di Dio e quindi molto limitata.

Io non ero in grado di fare nulla che potesse cambiare quella vita inutile e insoddisfatta e come potevo sperare che potesse accadere qualcosa di nuovo?

Ora che ci penso, la mia coscienza razionale doveva essere non molto dissimile da quella dei gatti (ne ho diversi in giardino) che fanno tutto per abitudine istintiva.

Poi ho avuto il matrimonio, due figli, il lavoro… ma non mi bastava.

Non basta avere  l’immaginabile

L’inquietudine che cova nei recessi più profondi della coscienza voleva la Verità.

Ma era come un settore della mia coscienza divisa in compartimenti stagni.

Faccio un salto e penso alla mia esperienza lavorativa e… settoriale. Ricordo che quando si arrivava al mercoledì ero felicissima perché la settimana stava per concludersi con gli ultimi due o tre giorni (dipendeva dal giorni libero (mercoledì o sabato). Se bene ci penso non è che volessi saltare l’esperienza lavorativa che in fondo mi piaceva, ma solo che aspettavo… la domenica o le vacanze come una liberazione.

E così tutta la mia vita ha avuto questa costante: l’attesa del giorno in cui tutto sarebbe finito (penso anche  agli esami all’Università o anche a qualsiasi difficoltà inevitabile da superare, sia pure il mal di testa).

Naturalmente nulla mi esentava dal fare il mio dovere fino al momento fatidico in cui avrei affrontato l’esame o superato il disagio fisico. E poi si ricominciava con altri obiettivi da aspettare di raggiungere ed eliminare come incidenti di percorso.

Ora mi pare di capire che quello era il modo di attendere di una ragazza che si era proibita di “sognare” perché doveva aver sentito che “sognare” era improduttivo. In realtà una buona dose di “sogno” equivale al desiderio del cuore che attende e che ci rende più umani.

“I sogni son desideri chiusi in fondo al cuor”: lo cantavo perché era la colonna sonora di una nota fiaba, sentita da bambina, ma in realtà non davo peso alle parole. E invece occorre dare spazio ai sogni, ai desideri: non c’è da temerli. L’ideale non è essere insensibili e atarassici, come sarebbe assurdo e disumano avere la persona amata e non provare nostalgia quando è lontana.

Non provare alcun desiderio o mancanza mi sembra ora quasi segno di disumanità.

In realtà i desideri, per quanto piccoli, li abbiamo sempre: solo che la nostra presunzione, la mia presunzione di adolescente che voleva far tutto da sé, si limita ai desideri relativi agli obiettivi raggiungibili alle nostre forze limitate.

Ora so che l’attesa, il desiderio è qualcosa che talvolta risulta addirittura indefinibile però ha di certo un compimento nella risposta di Chi ha messo nel cuore quell’attesa.

Sì,  lo posso dire: non riesco a fare propositi per il futuro; posso solo confidare nelle risorse infinite di Uno che ha posto nel mio cuore quell’attesa e quel desiderio, talvolta insopportabile, per poterci stupire per la semplicità con cui quel desiderio, incredibilmente si compie. Al di là di ogni aspettativa.

Lo pensavo in questi giorni in cui diverse contraddizioni mi lasciavano un po’ inquieta,  ma il pensare che potevo supplicare Colui che tali disagi aveva permesso, ha lasciato in me una speranza lieta. E la speranza diventa sempre più certa man mano che i desideri, magari nascostissimi in fondo al cuore, diventano realtà.

Dalla propria espertenza uno impara a capire che è vero quanto un Papa (credo Giovanni PaoloIi) diceva: che l’età adulta è la realizzazione dei sogni della giovinezza. Io so per esperienza che tutte le attese più o meno nascoste diventano sempre più realtà con il passare del tempo e nella misura della mia fiducia in Chi , unico, può realizzarle. Anzi! Le compie in modo sovrabbondante ed inimmaginato, per cui mi colma di grandissima gioia e gratitudine.

Annunci
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: