“ti offendi se ti chiamiamo papà?”

Carissimi amici,
i miei bambini sono davvero un miracolo dell’appartenenza. Dopo mesi di affetto, di pazienza, hanno incominciato a sorridere. Finalmente si sono sentiti amati. Alcuni giorni fa le adolescenti mi hanno chiesto: “ti offendi se ti chiamiamo papà?”  Lascio a voi immaginare la mia gioia, la mia commozione, perché in questa domanda sta tutto il valore della mia vocazione alla verginità che, se è vissuta come coscienza di essere tutto di Cristo, suscita in chi ti è vicino quella domanda. Si sono accorte della mia commozione per cui, dopo alcune ore, mi cercano per consegnarmi un invito a cena che vi allego. Il motivo è la prossima nascita del figlio di Laura che a soli 14 anni ha un pancione di 9 mesi e che avrà un parto naturale.  Questa sera mi hanno detto: “abbiamo preparato una cassettina in cui, chi viene a trovarci, deve depositare il cellulare perché o sta con noi o è meglio che non venga. Però il motivo principale sei tu, perché noi ti vogliamo qui solo per noi. Non possiamo stare bene con te se ogni 5 minuti ti chiamano e poi te ne vai”. Che bisogno di appartenenza! “Padre Aldo, ci educhi al bello, allora perché hai le scarpe sporche? O perché ci hai portato il gelato su un vassoio di legno i cui angoli erano sporchi di polvere e di briciole? Sabato c’è una grande festa a cui parteciperà il Presidente della Repubblica ed altre personalità. Le mie bambine hanno subito messo le mani avanti “non ci lascerai, come spesso capita, laggiù in fondo, con gente che non conosciamo, e tu a mangiare davanti con i tuoi amici?” Le ho guardate con tanta tenerezza e ho detto: “assolutamente no, voi starete con me nella stessa tavola e davanti a noi il Presidente della Repubblica con cui già abbiamo passato la notte di Natale, mangiando di tutto”. Tutta la violenza che hanno sofferto è come sfrattata di casa sentendosi tanto amate. Ogni sera mi aspettano per il bacino della buona notte. È proprio bella questa esperienza di paternità che ti fa gustare come la verginità sia l’unico cammino educativo perché ti porta nel cuore di questi piccoli “io”. Domani ci portano altri due bebè e così cominciamo l’anno con il pieno.
Pregate per questi piccoli Gesù bambino.
Cari saluti,
P. Aldo
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