Il vuoto va sempre riempito con qualcosa…

Credo necessario questo ulteriore post sulle vicende del mio paese perché ho trovato la risposta alla domanda che mi ponevo nella seconda parte dello scritto.

Ho chiesto al parroco come mai non avesse stigmatizzato, come molti cattolici fanno appassionatamente, aloween e lui mi dato una spiegazione che mi ha lsciato a bocca aperta… che mi ha portato in un altromondo, un mondo dimenticato e bello.

Ma ecco la spiegazione al mio interrogativo che copio da una mail inviata ai miei amici:

Il parroco mi ha spiegato oggi che volutamente non ha mai parlato di alloween, però ha dato ai ragazzi qualcosa di interessante da fare: la ricerca sui santi venerati in paese e, insieme,immagini o dipinti, foto, oggettini, tipo ricostruzioni con pinoli delle antiche chiesette paesane. Così hanno fatto la Mostra che è ancora aperta, sono responsabilizzati perchè devono custodirla, hanno coinvolto genitori, nonni e parenti vari, e non hanno nemmeno pensato ad alloween.
Ho voluto dirvelo perchè ho visto in atto una metodologia del prevenire piuttosto che reprimere che mi ha molto colpito.
Ma c’è anche un ulteriore sviluppo della riflessione:
In fondo alloween non fa che riempire un vuoto: un vuoto di gioia, bellezza, significato, gusto della vita di chi segue Cristo. Se una botte è vuota con qualcosa la si deve pur riempire (se la gente si annoia qualcosa dovrà pur fare!)
I cristiani hanno dimenticato cosa significa seguire Cristo e perciò sono fagocitati dalla mentalità dominante coccolata dal potere e senza rendersene conto sono diventati insignificanti, cioè si comportano come tutti quelli che non hanno conosciuto Cristo.
Ecco perché è importante il richiamo – che ultimamente ho sentito proporre con forza da parte di alcuni – a fare il percorso di riscoperta del proprio cuore, del proprio desiderio di felicità, che sono le uniche cose che ci rendono dinamici  e contenti, in cammino verso una meta certa, nonostante i numerosissimi sbagli di ogni giorno.
Aggiungo ora un dialogo su facebook che mi sembra interessante:
V: questa mi piace! l’ho appena letta: “nell’azione si apprende, perché è l’azione – e non  il discorso – il luogo della verifica
F: Esperienzialmente vero! Ma allora ogni parola, anke qui su fb, ha senso solo:
a) in quanto riflette l’ esperienza da cui parte.
b) in quanto invita a verificare quel ke ci si dice nell’ esperienza. Ma la mia impressione è ke molti trovino qui un tipo d esperienza virtuale surrogatoria e compensativa dj quella (insoddisfacente) reale.
V: Caro F.  un’analisi intelligente della realtà- intelligente e vera- non significa che tutti la attuino in mezzo a una mentalità che ti fagocita. Occorre
1) accorgersi di ciò che è giusto e vale;
2) cercare di mettere in pratica non temendo di sbagliare. Sarà l’esperienza fatta a far comprendere quanto vale e quanto è solo un riempitivo o un alibi per il disimpegno con la propria unica e inestimabile vita.
Annunci
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: