“ricostruttori di case distrutte, ricostruttori di umanità distrutte”

Così Gloria ci ha ricordato indirettamente l’impegno con la verità: quando  andavo alla casa di Gudo, mi poneva  sempre qualche questione inerente alla  Scuola di comunità. Lei la faceva sul  serio! Non vi era riga che, se non risultava chiara, non diventasse oggetto di  domanda. Ragione sopra ragione, passo  dopo passo: questo è il cammino cristiano, perché la ragione è lo Spirito che  si apre in noi, che ci apre, si riverbera  nella nostra oscurità e la riempie di luce,  così che camminiamo «di luce in luce»,  come diceva san Paolo.  Ma quale attenzione, quale tensione  occorre, che affezione occorre portare,  per ascoltare e per capire! Ascoltare e  capire!   L’intelligenza capisce quando è  sostenuta dall’affezione.
Lo vediamo anche tra di noi: se c’è  antipatia non comprendiamo niente  dell’altro, prendiamo lucciole per lanterne, ci offendiamo per parole che avevano un significato buono.
Questo è il valore che sempre abbiamo sottolineato di quei rapporti stabili tra noi che si chiamano, con una parola sola, comunità, o – come ha detto meglio  Bertazzi – casa, a imitazione del progetto che Dio ha svelato facendo l’uomo,  mettendo l’uomo in una famiglia. È lo  stesso: casa, famiglia, o dimora, come  ha detto Bertazzi, che indica di più la  realtà in cui si vive, in rapporti quotidiani, con pazienza, con comprensione,  dove tutto è per noi, dove tutto ci accoglie, dove tutto ci sospinge alla speranza, dove tutto ci lenisce le ferite, dove  tutto di noi, tutto quello che siamo, viene  accolto.
E così noi scopriamo quale sia il valore di quel pezzo di Chiesa che è, vige,  là dove noi siamo, che si chiama parrocchia, vale a dire la realtà dell’amore  di Dio vicino a casa nostra. Parrocchia  vuol dire «vicino a casa». E lì, anche la  comunità, l’amicizia tra di noi si alimenta  nei Sacramenti, si alimenta della parola di Dio sentita. Come diventa grande  questa immagine della parrocchia quando si pensi che vive come Chiesa. Non  può vivere da sola una parrocchia, non  sussiste: è un pezzo di Chiesa lì dove io  abito.
E la Chiesa non la si capisce se non  nel grande contesto del mondo intero.  La Chiesa è la realtà cui Dio ha affidato il senso del tempo, che veicola, di anno  in anno, di secolo in secolo, da uomo a  uomo il senso del tempo, cioè il senso  della storia. Al di fuori della Chiesa tutto  si frantuma e tutto diventa detrito, come  certi capitoli del profeta Isaia, in modo  impressionante, descrivono. Per cui, inversamente, ognuno di noi è chiamato ad essere «ricostruttore di case distrutte», ricostruttore di umanità distrutte.
Giussani Luigi , Una dimora nel mondo – 1994

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