Una dichiarazione d’amore… maturo

Mi ha molto colpito questa poesia del blog Ambricourt:

Comunque sia

Guardavo la mia sposa e un po’ spaventato e  un po’ tremante pensai
che lei è per me, per me  solo.

È per me che si fa bella,
e stende i  giorni ordinati come una tovaglia,
e per me lei si alza e sorride ai suoi  bambini i nostri bambini,
e li pettina
e cerca ogni giorno il mio  sguardo nei loro occhi di bambini.

Un po’ spaventato e un po’ tremante
pensai che  forse non meritai questo tesoro,
non lo merito, non lo  meriterò

ma forse non meritai altro che i miei giorni,
posto di meritare qualcosa e i miei giorni,
senza di lei altro mai non  furono
che fuoco e polvere di cenere.

Così guardavo e guardo la mia sposa
la mia  bellissima e amatissima sposa
e riandavo col ricordo ai litigi,
le promesse  mancate,
i piccoli tradimenti e le delusioni quotidiane
gli equivoci, i  fraintendimenti
il nervoso, le porte sbattute,
le pentole i bicchieri  rotti…
pozzi di dolore e di amarezza
che niente al mondo può  colmare
all’infuori dell’amore.

La mia sposa è l’amore,
è questa la sua  definizione,
il ritaglio perfetto della sua perfetta dedizione,
gli occhi  stanchi che accompagnano i figli nello studio
e preparano i giorni, le cene,  i vestiti, e assistono il marito
mentre cerca di camminare sulle proprie  gambe…

Moglie mia, moglie amatissima,
amore più  grande delle volte del cielo
e delle profezie dei poeti amore
che nessun  genio potè mai descrivere o comprendere
amore che non farà venire il  batticuore
ma che fa battere il cuore,
amore che non toglierà il  fiato
ma dà la vita e il respiro e il fiato stesso
amore che nessuno vuol  vedere
perché è fatica,
è dolore scelte sofferte,
tribolazioni,
mani che si  torcono
notti a vegliare un figlio malato
e telefonate,
corse in macchina,
panni da lavare
appuntamenti dottori
tasse
pagelle
bolli e  raccomandate…

Dite questo,
a chi crede di sapere che cos’è  l’amore,
a chi pretende di descriverlo agli innamorati di Peynet,
e  dite questo, ai vostri figli
che si credono innamorati
dite loro che amare
è spezzare una vita e ricostruirla da capo
ogni giorno,
ogni mattina,
a  nervi tesi,
a cuore aperto,
e morire per lei,
la mia amatissima  sposa.

E tremare di spavento
per questo grande  privilegio
per il prezzo che ogni giorno lei paga per  amarmi.

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