Don Carrón a San Patrignano: la droga è un falso infinito

Da viniesapori.net

22/08/2012

Non è stata una semplice visita di cortesia. Julián Carrón, Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, arrivato stasera a San Patrignano, è apparso davvero interessato alla comunità e alla sua struttura.
«Davvero impressionante», ha più volte commentato non appena entrato, rivelando di aspettarsi una struttura molto più piccola. E’ così che accompagnato non solo dai responsabili della Comunità e da Don Fiorenzo, il sacerdote che segue i ragazzi di San Patrignano da 20 anni, ha prima visitato la casa delle mamme dove sono accolte ragazze con i relativi figli, poi il centro per i minorenni, dove ha assaggiato pure la pizza cotta dai ragazzi nel forzo a legna, il centro studi e infine il centro medico della comunità.
Come detto una visita davvero interessata, con il padre spirituale di Comunione e Liberazione che ha fatto non poche domande ai vari responsabili e si è intrattenuto con i ragazzi. «Questo è un mondo e si vede che è figlio di tanti anni di lavoro – ha commentato Carrón – Un luogo che risponde a un bisogno reale delle tante persone coinvolte».
Un problema che Carrón ha dimostrato di non voler sottovalutare: «Come tutti i problemi umani anche la questione della tossicodipendenza è un problema personale non risolto. Come ha detto Papa Benedetto nella lettera indirizzata al Meeting, uno cerca falsi infiniti, come quelli di questo tipo o di altri. Non si deve sostituire l’infinito con un falso infinito. Si deve cercare che cosa può rendere la vita bella e degna. Dobbiamo proporre ai ragazzi un modo affascinante e concreto, altrimenti sarà difficile risolvere il problema».
Un Carrón che non si è tirato indietro alla domanda sulla legalizzazione: «Io credo non risolva il problema, ma semplicemente lo sposta. E’ un guardare da un’altra parte senza che questo costituisca una risposta. Legalizzare risolve o rimanda? Credo sia solo una soluzione temporanea e non penso si possa rimandare il voler dare una risposta a sto problema».
Terminata la visita ad alcune strutture della comunità, don Carrón si è prima intrattenuto con i ragazzi nella sala da pranzo e poi sarà in teatro con loro per un incontro.
E chissà che fra San Patrignano e Comunione e Liberazione non potrà nascere una collaborazione come lui stesso ha sottolineato: «Da come ci ha educato don Giussani noi siamo sempre aperti e disponibili a collaborare con tutte le istituzioni che ci chiedono un tipo di rapporto e di aiuto. Noi aiutiamo, diamo collaborazione, ma non vogliamo impadronirci di nulla. La collaborazione è nel nostro Dna. Dobbiamo trovare la modalità adeguata ai vostri bisogni».

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1 Commento

  1. Conosco San Patrignano da anni e fanno dei lavori graziosissimi, come bomboniere, borse, cartoline,…Con tanto buon gusto e innovazione. Sono davvero bravi.

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