“Papà, assicurami che è valsa la pena venire al mondo”

“Papà, assicurami che è valsa la pena venire al mondo”, ci chiedono continuamente, ed è a questo livello che gli adulti hanno un’incertezza radicale». È il rapporto tra adulti, quindi, che non tiene: «Di più: è fragile la persona nel suo rapporto con la realtà, non si è più convinti che la vita ha un significato buono».

Scrive un amico in un  articolo e io mi chiedo quale valenza possa avere tale domanda tragica e vera ora che tutta l’Italia piange le nuove giovani vittime di una violenza assassina. Ma anche la violenza ha il suo piano inclinato: dapprima è solo verbale – e dalla bocca esce quello che abbiamo nel cuore – poi è come se volessimo concretizzare con l’azione le nostre parole irresponsabili.

Perché non è vero che sono solo parole, non è vero che sono solo immagini di violenza reale o virtuale quelle che spessissimo vediamo o sono descritte…

E’ che c’è qualcuno che le prende sul serio fino a farle diventare modello di vita da perseguire… e allora ripeto la domanda che ieri ponevo: dovremo aspettare altre vittime innocenti prima di ricominciare a costruire in noi e intorno a noi un po’ di serenità e di pace?

Non possiamo aspettare che siano gli altri a cambiare, non possiamo imporre nulla agli altri – almeno noi che siamo liberi cittadini e non abbiamo responsabilità politiche (alla politica pensi chi ne ha il dovere istituzionale e risponderà alla sua coscienza del suo comportamento giusto o ingiusto) – però una cosa possiamo farla: cominciamo a darci l’obiettivo di impegnarci a realizzare un po’ di pace nel nostro cuore per essere di conforto anche ai nostri ragazzi.

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2 commenti

  1. Purtroppo non abbiamo la facoltà di assicurare nulla ai nostri figli… se non l’amore che ci impegnamo a donare loro… incondizionato… verace… (proprio “fino a quando morte ci separi”).
    Ma le fatalità dell’esistenza, qui da noi in Europa come in ogni altro angolo del mondo (pensiamo alle migliaia di bambini che muoiono di fame…), non ci è dato conoscerle. Il dubbio persiste. A volte è brutale… una malattia impensabile, uno sciocco incidente, oppure la violenza assassina…
    Ciò che possiamo fare ancor prima di avere figli è porci una domanda importante: perché li desideriamo? Cosa siamo pronti a rinunciare per educarli nella pace, rispetto di ogni forma vivente, fungendo da esempio?
    Sono dell’avviso che al giorno d’oggi avere un figlio sia una responsabilità enorme, che troppe volte è presa senza consapevolezza e con troppa leggerezza. Il risultato? Basta guardarci attorno…
    Serena domenica
    :-)claudine

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    • Serena domenica a te , Caludine!

      Possiamo fare tutto il possibile per i nostri figli. Ma il destino è solo loro e noi possiamo solo accompagnarli a viverlo… come lo viviamo noi…
      Ecco perché è importante che il tentativo di cambiamento inizi da noi! perché i primi destinatari di esso sono proprio i nostri figli.
      la vita è sempre stata difficile, ma può essere felice , nonostante tutto, se sappiamo come stare di fronte alle varie situazioni, senza permettere che esse ci travolgano.
      Il tutto diventa moltp più semplice se pensiamo che questa vita di 10, 20 50, 80 anni con è la nostra destinazione definitiva, ma solo l’inizio di una vita senza fine di cui un inevitabile episodio sarà la morte… ma la vita se c’è non può cancellarla nemmeno un evento così efferato e irrazionale.

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