Madre Teresa di Calcutta e la famiglia Santorum

Madre Teresa di Calcutta: la storia dei Santorum ci ricorda «il tenero amore di Dio per noi»
Ritirandosi dalle primarie repubblicane, il candidato Rick Santorum ha parlato della sua famiglia, dei suoi figli e dei motivi che lo hanno spinto ad abbandonare la corsa presidenziale. Questa è l’incredibile storia della tribù Santorum. Come scrisse nel 1997 Madre Teresa di Calcutta in una lettera ai due coniugi, che qui pubblichiamo.
12 Apr 2012

Pochi giorni fa il candidato alle primarie repubblicane Rick Santorum ha deciso di ritirarsi dalla corsa, lasciando a Mitt Romney il compito di sfidare il presidente Barack Obama. Motivando la propria decisione, il senatore cattolico ha fatto riferimento alle vicende personali della sua famiglia. Qui trovate per esteso la storia allegra, eccezionale e drammatica della tribù Santorum, una storia che da particolare si è fatta universale, arrivando a interrogare tutte le famiglie americane sul senso della morte, del dolore e sul sigificato di questo dono che chiamiamo vita. 

Di seguito pubblichiamo l’introduzione che Madre Teresa di Calcutta scrisse come prefazione al libro “Letters to Gabriel”, scritto da Karen Garver, moglie di Santorum, pubblicato negli Usa nel 1996. La beata di Calcutta, infatti, era rimasta assai colpita del diario che Karen aveva scritto in occasione della gravidanza di Gabriel (bambino che nacque e morì nel giro di poche ore e attorno cui si sviluppò un feroce dibattito tra pro life e pro choice) e aveva voluto inviare il seguente messaggio ai due coniugi.
“Letters to Gabriel” è stato tradotto e pubblicato in Italia da Marietti nel 2010 con il titolo “Lettere nell’attesa. Storia del mio bambino Gabriel”.

«Ogni vita umana, da quella di un adulto
molto avanti negli anni
a quella di un bambino ancora non nato
è un dono di Dio per amare ed essere amati.
Gabriel Michael Santorum, che, prematuro,
visse soltanto un paio d’ore, è un dono di Dio.
Io raccomando che queste lettere
nate dal cuore mosso di sua madre
siano lette perché ci ricordano il tenero amore di Dio per noi
così espresso da Isaia: “Si dimentica forse una donna del suo bambino,
così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere?”.
Dio benedica Richard e Karen Santorum
genitori del piccolo Gabriel Michael
e li consoli con la consapevolezza
che il loro figlio è in cielo con Dio.
Possa Maria, Madre di Gesù, usare queste lettere ispirate
per incoraggiare tutte le madri in attesa
ad avere caro il dono della vita che esse portano in sé
e ad amare il bimbo che hanno in seno».

Che Dio vi benedica
Madre Teresa di Calcutta
18 giugno 1997

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