BenedettoXVI e i bambini

Cari bambini,
sono felice di potervi incontrare e di vedere i vostri volti allegri che riempiono questa bella piazza.Voi occupate un posto molto importante nel cuore del Papa. E in questo momento desidero che losappiano tutti i bambini del Messico, particolarmente quelli che sopportano il peso della sofferenza,l’abbandono, la violenza o la fame, che in questi mesi, a causa della siccità, si è fatta sentirefortemente in alcune regioni. Grazie per questo incontro di fede, per la presenza festosa e la gioia,che avete espresso con i canti. Oggi siamo pieni di giubilo, e questo è importante. Dio vuole chesiamo sempre felici. Egli ci conosce e ci ama. Se lasciamo che l’amore di Cristo cambi il nostrocuore, allora noi potremo cambiare il mondo. Questo è il segreto della felicità autentica.
Questo luogo nel quale ci ritroviamo ha un nome che esprime l’anelito presente nel cuore di tutti i popoli: “la pace”, un dono che proviene dall’Alto. «La pace sia con voi» (Gv 20,21). Sono le paroledel Signore risorto. Le ascoltiamo in ogni Messa, e oggi risuonano di nuovo qui, con la speranzache ciascuno si trasformi in seminatore e messaggero di quella pace per la quale Cristo donò la suavita.
Il discepolo di Gesù non risponde al male con il male, bensì è sempre strumento del bene, araldo delperdono, portatore di allegria, servitore dell’unità. Gesù vuole scrivere in ognuna delle vostre viteuna storia di amicizia. Abbiatelo, allora, come il migliore dei vostri amici. Egli non si stancherà didirvi di amare sempre tutti e di fare il bene. Voi lo ascolterete, se avrete sempre un rapporto assiduocon Lui, che vi aiuterà anche nelle situazioni più difficili.
Sono venuto perché sentiate il mio affetto. Ciascuno di voi è un regalo di Dio per il Messico e per ilmondo. La vostra famiglia, la Chiesa, la scuola e chi ha responsabilità nella società devono lavorare uniti perché voi possiate ricevere come eredità un mondo migliore, senza invidie né divisioni.Per questo, desidero levare la mia voce invitando tutti a proteggere e accudire i bambini, perché maisi spenga il loro sorriso, possano vivere in pace e guardare al futuro con fiducia.
Voi, miei piccoli amici, non siete soli. Contate sull’aiuto di Cristo e della sua Chiesa per condurreuno stile di vita cristiano. Partecipate alla Messa domenicale, alla catechesi, a qualche gruppo diapostolato, cercando luoghi di preghiera, fraternità e carità. Così vissero i beati Cristobal, Antonio eGiovanni, i piccoli martiri di Tlaxcala, che conoscendo Gesù, al tempo della prima
evangelizzazione del Messico, scoprirono che non esiste tesoro più grande di Lui. Erano piccolicome voi, e da loro possiamo imparare che non esiste età per amare e servire.
Avrei il desiderio di trattenermi più tempo con voi, ma devo già andarmene. Continueremo arimanere uniti nella preghiera.
Vi invito, allora, a pregare sempre, anche a casa; così sperimenteretela gioia di parlare con Dio in famiglia. Pregate per tutti, anche per me. Io pregherò per voi, perché ilMessico sia un focolare nel quale tutti i suoi figli vivano in serenità e armonia.
Vi benedico di cuoree vi invito a portare l’affetto e la benedizione del Papa ai vostri genitori e fratelli, così come a tuttigli altri che vi sono cari. Che la Vergine vi accompagni. Molte grazie, miei piccoli amici!
BENEDETTO XVI
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