“C’è solo la morte che valga, quando la vita è svalutata fino al ridicolo”

Mi ha sempre affascinato il personaggio di Bianca de la Force, l’eroina de “I dialoghi delle Carmelitane” di Bernanos.

L’autore, traendo spunto da “L’ultima al patibolo” di Gertrud von Le fort, ha preparato una sorta di sceneggiatura teatrale della vicenda delle martiri di Compiègne, ghigliottinate durante il Terrore della Rivoluzione francese.
Le carmelitane affrontano, con una dignità ormai dimenticata in quel periodo di totale obnubilamento della dignità umana e della misericordia cristiana, tutte le contraddizioni della privazione della libertà introdotte dal travisamento degli ideali della Rivoluzione e, in un periodo in cui la vita e la morte hanno perso il loro significato, esse testimoniano, in mezzo agli orrori, che vita e morte hanno un significato buono.

“C’è solo la morte che valga, quando la vita è svalutata fino al ridicolo” Dice a un certo punto la maestra delle novizie in risposta al commissario incaricato di perquisire il Convento; e la presuntuosa ignoranza dei guardiani della rivoluzione  li rende, più che ridicoli, grotteschi nella loro ottusità.

Il prezzo da pagare per le monache sarà il martirio. Ma solo davanti alla dignità delle carmelitane le urla sguaiate e nauseabonde della folla, imbestialita e immemore della sua umanità, piano piano taceranno fino al silenzio commosso di tutti, arrivando anche all’ultimo vecchio che assiste allo spettacolo di sangue.

Anche Blanche, giovanissima figlia di una nobile famiglia destinata alla ghigliottina, troppo fragile e timida per stare in un mondo sempre più ostile, affronterà con dignità inaspettata il supremo gesto del martirio.

Le carmelitane di Compiègne sono state canonizzate e la Chiesa le venera come sante e, in un periodo come il nostro così confuso e difficile, forse rappresentano un esempio, ai più sconosciuto, di dignità e umanità.

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2 commenti

  1. Grazie Anna, per l’eccellente suggerimento. Avevo letto di Bernanos a proposito del suo romanzo, credo fosse quello d’esordio, “sotto il sole di Satana”. Le tematiche trattate da questo scrittore francese sono interessanti … la ricerca della spiritualità insita nell’Umano, seppur a volte così volubile o differenziata, merita di uno sguardo più approfondito.
    Ti auguro un sereno fine settimana
    Claudine

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    • Per me i Dialoghi delle Carmelitane sono un vero capolavoro e ne sono rimasta affascinata nella versione televisiva del 1884 mi pare (anniversario di Bernanos) visibile in Italia ma di origine francese . Era di antenne2 e non sono più riuscita a trovarlo!
      Ho solo una vecchia registrazione mia.. ma ababstanza scadente… però le immagini e i dialoghi e la profondità degli artisti è davvero eccezionale!

      Ho letto anche “Sotto il sole di satana” e mi è piaciuto. Ma il capolavoro, sempre difficile da comprendere fino in fondo, è “Il diario di un curato di campagna”

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