Risposta al pianto…

 

Non piangere!

Il suo pianto era come quello di un bimbo abbandonato, il dolore per la perdita di suo figlio «era opposto alla speranza». Eppure Lui le disse quelle parole. E da quel momento Nain è per tutti un luogo caro, per quella compassione che Dio ha avuto per tutti noi

La gente intorno guardava e taceva. Si consumava una storia vecchia e dolorosa, che altre volte avevano visto, e che ogni uomo conosceva bene da sempre. Ma ogni volta era come la prima e ogni dolore era altrettanto nuovo e altrettanto lacerante. Il dolore di una donna, una madre. Una donna sola, vedova, che vedeva morire suo figlio. E non poteva farci nulla, e in quel momento non poteva nemmeno piangere, tratteneva le lacrime per non rendere ancor più terribile l’ultimo terribile attimo di vita del suo ragazzo. Poi avrebbe pianto, lo sapevano, e avrebbe pianto come solo una donna che vede morire il figlio può piangere, e nessuno può dirle: «Donna, non piangere!». Non si ricordava nella storia del villaggio, nella storia del popolo, nella storia dell’umanità che qualcuno avesse avuto quel coraggio, quella forza, quella capacità di sconfinata tenerezza. Quella capacità di commuoversi e quella misteriosa saggezza che nasce da Chi solo conosce il Mistero e lo guarda in faccia e sa di poter chiedere al Mistero ciò che vuole. Ma non era mai esistito nessuno così. Nessuno di loro lo aveva mai incontrato. E così assistevano impotenti agli ultimi inevitabili attimi di quell’ultima inevitabile agonia.

Continua a leggere

 

Annunci
Articolo successivo
Lascia un commento

3 commenti

  1. Un pagina bella, e commovente (non in senso sentimentalistico).
    Mi ha richiamato alla mente, fin dalle prime righe, la voce del Giuss agli Esercizi spirituali della Fraternità 2002:
    «Donna, non piangere»…

    Rispondi
  2. Condizionata dal fatto che nei fine settimana faccio un po’ di volontariato a una Mostra dedicata alla Genesi, ho pensato alla prima mamma della storia… Eva, che ha “conosciuto” la morte nel corpo del proprio figlio…
    Ma anche a mia mamma che ha prso la sua primogenita…
    E le parole di questo articolo mi hanno commossa…

    Un abbraccio… buon fine settimana….

    Rispondi
  3. Quella di cui parla Cuore è la pagina messa anche nel mio blog quando ero agli inizi della mia avventura internettina ( http://annavercors.splinder.com/post/7539741) ed è il brano che ho usato più spesso e uso in genere per consolare chi ha un grande dolore.

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: