Un promemoria per i cattolici e per chi ascolta con interesse le parole della Chiesa

Riferisco i passaggi più significativi dell’intervista a Mons. angelo Amato del 30 marzo in vista del voto del 9-10 aprile 

«I valori irrinunciabili siano metro di giudizio»

Quanto dice la Chiesa in cosa è vincolante per i credenti al momento di decidere sul voto o quando si agisce in politica?

La coscienza cristiana formata non permette di favorire con il proprio voto l’attuazione di un programma politico in cui i contenuti fondamentali della fede e della morale cristiana siano misconosciuti, contrastati o negati (cf. Nota dottrinale, 4). È in gioco l’essenza dell’ordine morale che riguarda il bene integrale della persona e della comunità.

Quali sono allora i princìpi sui quali non si può derogare e che devono valere come metro di giudizio?
Nella Nota si elencano concretamente tali esigenze, che recentemente sono state anche richiamate dall’intervento del cardinale Ruini al Consiglio permanente della Cei:

la difesa del diritto alla vita,

la salvaguardia dei diritti dell’embrione umano,

la protezione della famiglia fondata sul matrimonio monogamico tra uomo e donna,

la libertà di educazione,

la tutela sociale dei minori, 

l’emancipazione dalle forme moderne di schiavitù (sfruttamento della prostituzione, liberalizzazione delle droghe),

il diritto alla libertà religiosa,

il rispetto della giustizia sociale, della sussidiarietà e della solidarietà,

la difesa della pace (da non confondersi con il pacifismo ideologico) contro ogni forma di violenza e di terrorismo.

 

È possibile operare da cattolici all’interno di una forza politica che non sempre rispetta la visione cristiana della persona, della vita e della famiglia, e a quali condizioni? Allo stesso modo, è possibile votare per essa senza compromettere la propria coscienza? A molti sembra impossibile trovare uno schieramento che soddisfi pienamente le aspirazioni della propria coscienza per la presenza di questo o quel partito, di questo o quell’esponente…

Direi che è importante fare una chiara e netta distinzione tra forze politiche che rispettano nella loro ispirazione e nel loro programma di governo i princìpi e le esigenze etiche non negoziabili, e forze politiche che su questi aspetti e vincoli fondamentali hanno una visione opposta alla dottrina cristiana o comunque relativista. Il cattolico non può appoggiare le forze di questo secondo tipo. Quando la Chiesa afferma che non opta a favore di nessun partito e di nessuno schieramento politico non vuol dire che rinuncia a dare un giudizio etico sui princìpi e sui programmi dei diversi schieramenti o partiti, in riferimento ai valori e alle istanze etiche fondamentali richiamate: vita, famiglia, libertà di educazione, libertà religiosa, giustizia sociale… Come ha precisato lo stesso cardinale Ruini, non è possibile non vedere con preoccupazione che singole Regioni in Italia hanno dato via libera a normative che tendono a equiparare le unioni di fatto, eterosessuali e omossessuali alle unioni familiari fondate sul matrimonio, e che vi sono forze politiche di un determinato schieramento che intendono portare nel Parlamento nazionale tali proposte. Spesso il cattolico deve scegliere nel voto il male minore, purché questo “male minore” non favorisca forze politiche che non riconoscono o si oppongono ai princìpi e alle norme della legge morale naturale.

 http://www.impegnoreferendum.it/NR/exeres/ACC743EF-54DB-41A4-83BD-61866DA10A56,frameless.htm?NRMODE=Published

 

 

 

 

 

 

 

**********

Dal volantino diffuso da Comunione e Liberazione traggo l’importante conclusione:

Come Cristiani non possiamo votare chi vuole escludere la Chiesa dalla vita sociale, relegando la fede alla sfera privata e soggettiva; ci sono principi che non sono negoziabili: Vita, famiglia, libertà di educazione.

Come cristiani sosteniamo chi riconosce il valore infinito della persona e ne difende la libertà di cercare la Verità, la Bellezza, la Giustizia e la Felicità.

Il lavoro di informazione che si è tentato di fare era in vista di una scelta responsabile alle prossime elezioni. Una scelta da cui dipende il futuro nostro e dei nostri figli. Che Dio ci illumini tutti.

 

 

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25 commenti

  1. ho inserito un appello sul mio blog…. spero di vederti aderire.

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  2. grazie per la visita e le preghiere… ieri alla fine è andata molto bene… giovannino sembrava un angioletto, gli mancavano le alucce…
    un abbraccio
    noi tre!

    Rispondi
  3. Sottoscrivo ogni singola riga.

    Rispondi
  4. Ciao Upi, grazie della visita!
    Ti conosco dai tempi in cui ancora non avevo fatto la pazzia di aprire il blog!
    Ti restituisco subito la visita!
    Un abbraccio

    Rispondi
  5. 🙂 E come eri finita già da me?
    Hai fatto bene ad aprirlo. Begli spunti di riflessione.

    Ti aspetto quando vuoi!

    Rispondi
  6. Per qualche giorno starò via, ma poi torno a visitarti.
    Sai io sono dell’associazione smizdatonline e ti conosco dai tempi del referendum. Allora spesso ti vedevo presente nei blog dei miei amici (che sono molti).
    Ecco! svelato il mistero!!!!

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  7. Ancora più felice di sapere dove mi hai trovato. 🙂
    Ai tempi, cercai di combattere anche io, nel mio piccolo, l’urgente buona battaglia di informazione.
    Sembrava inutile dai soli scontri, anche piuttosto dolorosi (quando non solo virtuali, ma legati ad amicizie “allora” profonde) che ne nacquero.
    Ma poi seppi di no per tanti altri che silenziosamente comunque lessero quel poco o tanto che scrissi anche io.
    Ne fui felice.

    La mia battaglia continua anche se più nella vita reale, dove posso guardare in faccia le persone con cui discuto e che vogliono davvero ascoltare (anche se ce ne sono assai poche soprattutto dopo giugno scorso..Ha lasciato una frattura profonda quel periodo e come è stato volutamente condotto).
    Seguito però a leggervi con piacere.
    Di buoni blog di riflessione e informazioni ce ne sono abbastanza per non rimpiangere davvero troppo quello che è sempre stato (referendum a parte) il taglio che da sempre ha avuto il mio.
    Anche se spesso lo sento come un’ occasione sprecata..

    Credo che abbiamo decisamente amici e fratelli comuni, insomma! Bello trovarvi anche qui.

    Un abbraccio
    E a presto!

    Rispondi
  8. Chi vuole escludere i valori cristiani è presente sia nel centro-destra che nel centrosinistra. La mistificazione maggiore è proprio quello di volere, da parte di una parte politica, appropriarsi dell’esclusiva dell’ortodossia cristiana. Anche i più sanguinari dittatori, nel passato, sono ricorsi a queste mistificazioni (v. Franco in Spagna, che si inginocchiava davanti al SS. Sacramento mentre mandava a morte i suoi avversari politici). Come sono presenti anche nel centro-sinistra partiti e persone che perseguono i valori cristiani (ad es. la presidente del Comitato “Scienza e Vita”, che è stata fra i paladini del non voto al referendum sulla legge 40, è candidata nella Margherità). Non si può certo dire che è collusa con i radicali! Allora non cerchiamo di cambiare le carte in tavola; un governo che ci ha regalato solo illusioni, razzismi e interventi bellici non si può fare paladino della vita umana!

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  9. E’opportuno che si sappia che la Binetti, prima di candidarsi nella Margherita ha avuto il pudore di dimettersi dal Comitato scienza e vita per amore di verità e coerenza.
    Che poi tra gli aderenti al centrosinistra vi siano dei cattolici “adulti” cioè fai-da-te (come ha detto il Papa non molto tempo fa)e non fedeli al Magistero della Chiesa non è una novità. Se si illudono però di poter collaborare con chi profana le Chiese, con chi vuole abolire il concordato o l’8 per mille, con chi vuole la sperimentazione sull’embrione, con chi vuole l’eutanasia, o il divorzio breve e i Pacs… mah… mi sembra prprio mettersi nella tana del lupo per puro amore di potere.Comunque chi è veramente cristiano cattolico, si attiene alle indicazioni del Papa e della CEI.Altrimenti come può dirsi cattolico?
    IL problema non sono i “valori” cristiani”,ma l’esperienza cristiana che in certe coalizioni è fortemente osteggiata oppure ignorata.
    Personalmente desidero essere fedele alle parole della Chiesa Madre e Maestra.
    E poi il governo che ha mandato una missione di pace in Iraq, Afganistan, Kosovo. ecc. ci ha regalato la legge 40 che almeno tenta di tutelare l’embrione e se sai leggere puoi vedere chi ha presentato la legge e chi l’ha approvata.. e non solo quella sulla tutela della vita nascente… Guarda un po’ l’eutanasia… sono cifre documentate, sono fatti, non parole…

    Rispondi
  10. ah ah! ecco perchè mi sembravi così familiare mia carissima anna!
    ti abbraccio e in bocca al lupo per tutto!
    non smetterò mai di ringraziarti per il tuo incoraggiamento: da quando partecipo a scuola di comunità respiro a pieni polmoni.
    buona domenica!
    😉

    Rispondi
  11. Ciao carissima! Benvenuta!
    Chi mi conosce… mi ha riconosciuto!
    Anna

    Rispondi
  12. Difatti anche io credo che nessuno schieramento personalmente mi rappresenti, ma cerertamente ce ne uno che lo fa molto, ma molto meno dell’altro.
    Facile parlare di carità cristiana, lo dico anch’io al buon vecchio Prodi.
    Non mi interessa chi si inginocchia davanti al Santissimo o ha la pretesa di essere un cattolico “adulto”, sono i fatti che mi parlano e sono quelli che ha postato anche Anna:

    ITALIA
    Legge 40: esclude ogni sperimentazione sull’embrione umano (marzo 2004)
    Voto:
    • Casa delle Libertà: 96% favorevoli, 3% astenuti, 1% contrari
    • Unione: 18% favorevoli, 82% contrari
    (dati ricavati dal sito ufficiale del Senato – http://www.senato.it/)

    • Numero di proposte di legge a favore dell’eutanasia:
    • Casa delle Libertà: nessuna
    • Unione: 5 (depenalizzazione per i medici che fanno morire i malati consenzienti)

    • Numero di proposte di legge contro l’eutanasia:
    • Casa delle Libertà: 1 (punibilità dei medici che praticano l’eutanasia)
    • Unione: nessuna

    • Numero di proposte di legge a favore dell’equiparazione eterosessualità-omosessualità
    • Casa delle Libertà: nessuna
    • Unione: 4 (adozione figli per coppie omosessuali, matrimonio omosessuale, registro unioni civili, PACS )

    UNIONE EUROPEA
    • Risoluzione che condanna come omofobi gli stati che non equiparano le coppie omosessuali a quelle eterosessuali (gennaio 2006)

    Voto:
    • Casa delle Libertà: 11% favorevoli, 3% astenuti, 86% contrari
    • Unione: 76% favorevoli, 24% contrari
    (dati ricavati dal sito ufficiale del Parlamento Europeo http://www.europarl.eu.int/ suddividendo i parlamentari in base alle attuali alleanze elettorali)

    • Risoluzione che invita gli stati a limitare la libertà religiosa quando questa “ entri in conflitto con i diritti delle donne ” ad esempio sui temi dell’aborto e della contraccezione (ottobre 2005): confermata la tend…

    Rispondi
  13. ..confermata la tendenza di voto esposta analiticamente per la risoluzione sull’omofobia

    • Nel 2002 la Commissione Europea, sotto la presidenza del prof. Romano Prodi, finanzia con 32 milioni di euro l’UNFPA, fondo dell’ONU che ha sostenuto in Cina la politica di riduzione delle nascite (cioè l’obbligo a non avere più di un figlio), anche mediante contraccezione ed aborti forzati (SIC! Il cattolico ADULTO che mentra fa la morale sulla legge di successione, la usa per sè prima di abolirla..)

    E’ inaccettabile per me inoltre l’ipocrisia di essere contro la guerra (e sono d’acccordo se è ogni guerra, non solo quelle che fanno i tuoi nemici) dei nostri politici che nel frattempo senza alcuno scrupolo (anche “cristiano” per chi dice di esserlo), avvolorano e finaziano ciò che di morti ne procura anche di più.

    O quelli che sono causati da leggi a cui si camuffano i nomi definendole “politiche per i diritti riproduttivi”, “rientro dolce” lo sono meno, mi domando?

    Prodi, forse più di altri dovrebbe imparare a scegliere (ma non gli conviene), dovrebbe impararead avere il coraggio di dire apertamente da che parte sta e accontentarsi di quelli di voti, perchè da tutte non può stare, lui con ciò che fa rispetto a ciò che professa, meno di altri.
    Non si possono servire due padroni..anche se lui ci prova.

    E’ un discorso che può valere anche per vari personaggi della destra, ma sinceramente qui il contrasto è quantomeno abbagliante.

    Un saluto e comunque un buon voto secondo retta coscienza di ciò possiamo riconoscere come buono o meno peggio nella nostra politica.
    La felicità, per fortuna, sta da un’altra parte.

    Rispondi
  14. Scusa i refusi Annina, ero di fretta. 😉

    Rispondi
  15. Ti abbraccio carissima e ti ringrazio del contributo prezioso.
    Che Dio ci illumini tutti e la Madonna ci protegga!
    So che lo farà comunque e lo ringrazio fin da ora, perchè è buono ed eterna è la Sua misericordia.
    Anna

    Rispondi
  16. “Al fine di definire natura e qualità di un’unione di fatto, non è dirimente il genere dei conviventi né il loro orientamento sessuale”

    Programma dell’UNIONE, pag. 72

    Riflettiamo, riflettano.

    Rispondi
  17. Fondamentale è che non si svaluti l’istituto del matrimonio eterosessuale che dà figli alla società e in quanto tale ha dei diritti che altre forme di convivenza non hanno, nè ne hanno diritto; perché ad ogni diritto corrisponde un dovere.
    Questo all’Unione che vuole compiacere i pugnettari non va, perciò un cattolico vero (cioè fedele al magistero) non può dare il voto a quella coalizione.
    Ma forse i cattolici adulti o fai-da-te- non sono nemmeno arrivati a pag. 72 (troppo faticoso leggere quel malloppo! meglio ripetere i luoghi comuni dei sapienti ammaestratori…)

    Rispondi
  18. Difatti è un’informazione che va di ffusa.
    Per quanto riguarda la massoneria di cui parlavi: è un argomento che mi affascina, e non vorrei essere mai polemico con le mie affermazioni, ma solo costruttivo.

    Con simpatia

    Eugenio

    dimenticavo, grazie per il link.

    Rispondi
  19. grazie Eugenio! all’inizio l’avevo presa come una provocazione, ed io ne approfitto sempre per rispondere ribadendo la posizione che ritengo giusta, Poi ho scoperto che sei abbastanza giovane e come i giovani intelligenti – forse sei universitario o appena laureato e te lo posso dire – vuoi intelligere che viene dal latino intus legere, cioè capire fino in fondo la realtà e questo ti fa onore; in una società in cui vige la legge dell'”Urlo, dunque sono”, come capita con diverse persone che ho incontrato e che si limitano a gridare parole che nemmeno capiscono, pretendendo che gli altri capiscano o ripetano come loro senza capire.
    Mi fa piacere conoscerti appunto per il tuo desiderio di conoscere, che è il desiderio di Verità che caratterizza ogni uomo.
    Sai, io sono una mamma e apprezzo i giovani che vogliono conoscere prima di giudicare.
    Quanto alla Massoneria non ne so molto, so solo che c’è stata quell’intervista di cui ti ho dato il link e che mostrava come essa sia contraria alla Chiesa e ai suoi valori.
    Sono davvero contenta di averti conosciuto, conterraneo, perchè è così difficile oggi trovare persone costruttive! Tutti vogliono distruggere tutto. E invece è nella pazienza che si costruisce, individuando il poco o tanto bene che c’è e costruendo su esso.
    Con simpatia e stima
    Anna

    Rispondi
  20. ciao.
    Anzitutto grazie per la visita.
    Il post che ha iscritto è molto interesante, e chiaramente lo sottoscrivo.
    Riprendo una frase “come cristiani non possiamo votare chi vuole escludere la Chiesa dalla vita sociale”. E mi sembra evidente chi, tra i due schieramenti, vuole escludere la Chiesa…..io non la voglio escludere, quindi so bene per chi votare.ù
    Ho letto alcuni commenti…sembri una persona aperta seria e aperta al dialogo.
    Bene, verrò a visitarti spesso.
    ciao

    Rispondi
  21. Ringrazio te per la sollecitudine con cui hai ricambiato la visita.
    Buona Domenica!
    Anna

    Rispondi
  22. Il matrimonio eterosessuale è natura.
    Il matrimonio omosessuale è contro natura.
    Questa è scenza, non è politica.
    Basta questo per distinguere bene le due cose.

    Rispondi
  23. vai a dirglielo a certe persone che sostengono che ogni desiderio è un diritto, o che ciò che avviene deve essere legalizzato.
    E non pensano che così si potrebbe arrivare a legalizzare anche il furto …

    Rispondi
  24. siamo in un perido molto delicato, in cui si confonde il termine libertà con altri significati.
    La libertà non può, per svariati motivi, e non deve trasformare i desideri in diritti.
    In nome della libertò non si può fare quello che si vuole….quella è anarchia, dove vince chi è più forte e fa la voce più grossa.
    La libertà è l’impegno di rispettare l’altro.
    Senza rispetto, non c’è libertà.
    La valenza distorta che la sinistra ha sempre dato alla legalità e uno dei motivi che mi ha da sempre spinto a guardarli con tanta diffidenza.

    Rispondi
  25. Carissima,
    come hai giustamente ipotizzato mi sono laureato da due anni.
    Le grandi perone come te sono ottimi interlocutori, ognuno di noi infatti può offrire qualcosa agli altri. Come sostieni tu è importante evitare il concetto di rivalità. Pocco costruttivo appunto.
    Mi fa tanto piacere conoscerti, e ancor di più che siamo conterranei.
    Sono sicuro che instaureremo un ottimo rapporto di scambio culturale, per dirlo alla latina (che ami tanto) è un do ut des del tutto interessante.
    Con simpatia

    Eugenio

    Rispondi

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