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”Questo è il paradosso
dell’amore fra l’uomo e la donna:
due infiniti si incontrano con due limiti;
due bisogni infiniti di essere amati
si incontrano con due fragili e limitate capacità di amare…..”
luglio 2011
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”Questo è il paradosso
dell’amore fra l’uomo e la donna:
due infiniti si incontrano con due limiti;
due bisogni infiniti di essere amati
si incontrano con due fragili e limitate capacità di amare…..”
luglio 2011
“Perché mi hai creato?”. “Perché ti ho amato!”. “E perché mi hai amato?”. “Perché ti ho amato!”. “E perché nella confusione delle tenebre del mondo, Tu sei venuto come luce sul mio cammino, sulla mia strada, mi hai afferrato e collocato dentro di Te, dentro il mistero della tua persona, mi hai chiamato alla comunione con Te?”. “Perché ti ho amato!”. “E perché mi hai amato?”. “Perché ti ho amato!”. La gratuità è l’infinito, che è ragione a se stesso. “E perché nella lunga fila del popolo cristiano, così facilmente distratto, così facilmente distolto dal suo centro dal mondo in cui vive, così facilmente abbandonato, come pecore abbandonate dai pastori, mi hai raggiunto così concretamente in quella tale occasione che mi ha determinato a un atteggiamento, ad un assetto di vita diverso?”. “Per amore, per carità, gratuitammente, “gratis”. (pag.24 di "Il miracolo dell'ospitalità" di L. Giussani)
