Trappole preelettorali da evitare

Interessante l’articolo di Stranocristiano:

evitiamo trappoloni

21 Luglio 2012

Siamo come l’anno scorso, peggio dell’anno scorso. E’ caduto il governo Berlusconi sulla bugia dello spread che era colpa sua, spread che a un anno di distanza è esattamente allo stesso livello, e dire che senza Monti sarebbe andata peggio è un puro esercizio di fantasia, senza prova alcuna.

In compenso, in Italia le tasse sono aumentate, hanno messo la patrimoniale per tutti e la chiamano IMU, siamo in recessione, ed il governo Monti infila un errore appresso all’altro (dagli esodati ai marò).

Ma soprattutto mancano oramai punti di riferimento, in qualsiasi settore, ed è questa la vera tragedia. Un affanno generale, una confusione in cui non si vede via d’uscita. Per questo, nel piccolo del nostro sito, quest’estate non andremo in vacanza ma intensificheremo i post e le segnalazioni: vogliamo continuare ad usare la ragione per cercare di essere almeno consapevoli di quel che sta accadendo, evitando, se possibile, trappoloni.

TRAPPOLONE UNO: Casini e Bersani sono d’accordo: saranno riconosciute le convivenze anche omosessuali, perché “stabilire garanzie giuridiche per una coppia di conviventi anche dello stesso sesso è un fatto di civiltà”, ha dichiarato pubblicamente Pierferdinando Casini. Il quale Casini, poi, per attutire il colpo, ha fatto un attacco spropositato al matrimonio gay, attacco che ha avuto grande attenzione sui titoloni dei giornali, ma un attacco che non gli costa proprio niente, perché la nostra costituzione proibisce questi matrimoni, ed è per questo che neppure Bersani li vuole: non li può fare, adesso, senza cambiare la costituzione.

Ma per vincere le elezioni, e quindi per allearsi con Bersani, Casini è pronto a pagare qualsiasi prezzo (lui vuole andare al Quirinale e, se proprio non può, alla Presidenza del Senato). E per sicurezza, ha messo nero su bianco che i temi etici non devono entrare nel programma di governo. Non si capisce, a questo punto, come farà a parlare di riconoscimento di unioni omosessuali: è nel suo programma oppure no?

Casini quindi ha fatto i compiti: nel silenzio generale dei cattolici del suo partito (e qui li elenco, per chiarezza: Rocco Buttiglione, Paola Binetti, Luisa Santolini, Luca Volontè: che dicono questi, con cui pure abbiamo condiviso tante battaglie? Tutti zitti, non disturbate il capo?), ha tolto di mezzo l’unico ostacolo all’alleanza con il Pd.

Il Pd, da parte sua, ha messo a tacere pure Rosi Bindi, la quale Bindi era stata coraggiosa, e aveva tenuto il punto: dopo aver impedito di votare, al congresso Pd, i documenti più radicali sui temi etici, si è difesa dagli attacchi furibondi della componente radicale del partito e dei suoi elettori  (guardate questo video, delle sue risposte alle contestazioni a Roma, ne vale la pena), ma non ha trovato alcuna sponda in nessuno dei cattolici del suo partito né nei futuri alleati dell’Udc e quindi ieri ha capitolato. Ha dichiarato pubblicamente che accetta il modello del riconoscimento delle coppie di fatto “alla tedesca”.

E ve lo spiego io di che si tratta: le coppie di fatto in Germania hanno gli stessi diritti e doveri delle coppie etero che si sono sposate.

E infatti sul modello tedesco il Pd si è ricomposto: è soddisfatta Paola Concia (che infatti si è sposata in questo modo in Germania, mica ha fatto un pacs in Francia), sono d’accordo i tre gay che sabato scorso avevano strappato la tessera di partito per protestare contro la Bindi (Mancuso, Fusco e Benedino),  e pure Ignazio Marino.

Ed Enzo Carra – altro cattolico – oggi ha concluso dichiarando: “è vero che noi siamo contrari ai matrimoni gay. Ma da oggi siamo pronti ad allearci senza problemi con chi li sostiene”. E il Corriere commenta “Il primo passo di “Pier” sul terreno dei diritti civili va più che bene”.

E a conferma del tutto, quando Eugenia Roccella ha chiesto conto ai colleghi cattolici di questo atteggiamento (qui, qua e qua), i cattolici dell’Udc, colti con le mani nella marmellata, hanno protestato che lei voleva fare la maestrina e loro non prendono lezioni. E’ vero: non c’è bisogno di lezioni, ubbidiscono a “Pier” nel senso di Pierferdinando Casini, zitti e mosca.

Casini e Bersani cercano di far finta di litigare, ma vogliono allearsi per vincere le prossime elezioni con QUESTO sistema elettorale, dando, se possibile, solo al PdL la colpa di non aver cambiato la legge elettorale. Evitiamo il trappolone.

Intorno, fuori dai partiti, un silenzio generale.

Una domanda: C’E’ ANCORA QUALCUNO A CUI IMPORTA DEI VALORI NON NEGOZIABILI? C’E’ QUALCUNO DA QUALCHE PARTE?

TRAPPOLONE DUE: non è un caso che nel mezzo di una tempesta economica come quella che stiamo attraversando, ci siano discussioni su cose come matrimonio omosessuale e fine vita, nonostante tutti i tentativi disperati di Udc e Pd di tenerli fuori dalla discussione politica.

Anche durante la crisi economica si nasce, ci si innamora, ci si sposa, si fanno figli e si muore. E su questi temi stiamo attraversando una rivoluzione epocale, che è impossibile tenere fuori dalla porta perché impicciano ai politici più cinici. Non a caso sono temi su cui si sono caratterizzate le candidature politiche in tutte le campagne elettorali del mondo, da Obama a Hollande. Tutti matti? No, è che impossibile fare come se non ci siano. Evitiamo pure questo trappolone.

 

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